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Basket, ecco le maglie della Dinamo Sassari: Josh Carter sceglie il 23 di Air Jordan

di Giovanni Dessole
Basket, ecco le maglie della Dinamo Sassari: Josh Carter sceglie il 23 di Air Jordan

Assegnati i numeri ai giganti biancoblù. Devecchi fedelissimo dell’8, Ebeling ha il 31: «È per mio padre»

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SASSARI. La Dinamo è in pieno rompete le righe, ma prima di andare in vacanza la società ha dato i numeri (di maglia).

I giocatori sono alle prese con le ultime tre settimane di vacanza – il playmaker Rok Stipcevic è in realtà in Brasile con la Nazionale della Croazia in corsa per le Olimpiadi –, tanti di loro già si allenano e alcuni non hanno mai smesso, perché per essere pronti ad un nuovo inizio serve essere a posto fisicamente. Giocatori da scoprire (8/12 sono nuovi), ognuno dei quali ha le sue caratteristiche, ha il suo ruolo nel roster ed ha il suo numero di maglia, legato ad esperienze precedenti o a momenti particolari di basket e vita.

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Alla semplice elencazione dei numeri preceduti dal classico cancelletto, la Dinamo 2016-’17 ha associato una accattivante immagine grafica stilizzata e realizzata ad hoc, in cui i 12 giganti e coach Federico Pasquini sono riprodotti con addosso la divisa biancoblù e riconoscibili dal numero di maglia e dalla capigliatura: dalla cresta di Stipcevic al ciuffo accennato del tecnico ferrarese, passando per le sette differenti versioni di baffi, barba e pizzetto che caratterizzano alcuni degli alfieri biancblù.

Come spesso accade sono stati riconfermati i numeri del veterano Jack Devecchi (8), di Lorenzo “Lollo” D’Ercole (10), di Brian Sacchetti (14) e di Rok Stipcevic (24), diventati ormai punti di riferimento per la tifoseria. Nel caso di capitan Devecchi, il numero otto è quello che lo accompagna da ben 11 stagioni di pallacanestro.

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Gli altri? Nove numeri nuovi di zecca per nove giocatori che per la prima volta giocheranno per Sassari. Numeri già visti – vedi l’1 che l’anno scorso era stampato sulla canotta di Petway - altri no e quindi da assimilare, da amare e da scoprire.

Si parte dalla combo Darius Johnson-Odom: il numero 1 è suo, e lui lo considera «un numero speciale, semplicemente il migliore». Poi c’è il 7 di Trevor Lacey: «Ho esordito con questo numero da professionista, è una sorta di portafortuna». Il gigante Tautvydas Lydeka porta il 16 sulle spalle sin dai tempi del doposcuola in Lituania, Dusko Savanovic scelse il 20 18 anni fa nel suo esordio da rookie senza mai più lasciarlo, mentre Josh Carter ha sempre fatto di tutto per prendere la maglia numero 23, in onore dell’idolo Nba Michael Jordan.

Semplicissima la spiegazione che lega il nuovo centro del Banco Gabriel Olaseni al numero 25: «Al liceo avevo il 25, e l’ho tenuto anche sa professionista. Perché? Non erano rimasti altri numeri». Il giovane lungo Michele Ebeling ha il 31 come suo padre («Lui è un punto di riferimento e un esempio, ho deciso di copiarlo in tutto») mentre Diego Monaldi gioca con il 32 sin da quando a 12 anni vestiva la canotta della Virtus Roma: «Ci tengo. L’ho scelto ogni volta che è stato possibile».

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