SASSARI. Segnali, mosse e idee incoraggianti. A 14 giorni dal debutto ufficiale in Coppa Italia – una tra Spal, Siena e Messina – i rossoblù mettono in bacheca il trofeo Goleador battendo 2-0 l’Olbia in finale e il Crotone dal dischetto. Rastelli ha spunti di lavoro mica male. Il “trofeino” e le vittorie fanno sempre bene, come dice Bruno Alves al morale. Il Cagliari c’è. Ma anche i tifosi dell’Olbia possono cullare sogni allettanti. Il gioiellino messo su da Marino, può dare gradite sorprese. In finale, ovvio turnover. Spunta Munari in regia, Salamon centrale, Capuano terzino, Tettek esterno, Pajac trequartista: prova interessante. Ma a fare la differenza è Joao Pedro. Doppietta e impatto di alto profilo nonostante sia uno dei pochi a ripartire dal via dopo i 45’ con il Crotone. Bene anche Giannetti, palo, e Pisacane, cross al bacio. Cossu, applaudito e inneggiato dalla curva, sfodera qualche giocata e un tacco del suo repertorio. Capello si muove bene, Murgia è in palla, Dametto è sontuoso. Ma è il Cagliari a dettare legge. In attesa di Borriello e Isla, serata interessante. E aspettative crescenti. Ci sarà da divertirsi.
Cagliari-Crotone. Il palo di Farias al 9’ contro il vero Crotone chiude al meglio l'idea di gioco chiesta da Rastelli ai suoi: Sau per Di Gennaro, lancio del mancino, ancora Sau che pressa Ceccherini, palla al brasiliano, destro sul palo. Il Cagliari che tiene la linea difensiva alta, va a prendere la palla ai portatori avversari, tiene i reparti corti e riparte con tocchi di prima. Il ritmo è alto, la sfida è interessante. Di Gennaro tiene le redini, Ionita è in palla, Sau pure. Ma quel che conta è la crescita del collettivo. Il minutaggio sale, la consapevolezza di poter metter su giocate importanti. L’1-0 (19’) nasce sui binari Joao-Sau-Joao: il cross del tonarese è al bacio, il destro del carioca impallina Cordaz. Il Crotone reagisce. Salzano e Palladino ci provano, Pisacane e Ceppitelli non mollano. Ma Stoian, complice leggera dormita di Ceppitelli, pareggia: è il primo gol del rpecampionato rossoblù. Il Cagliari accelera. Sau e JP10 sono già in palla. Ma Cordaz si fa trovare pronto. Si chiude ai rigori. Storari ipnotizza Palladino. I rossoblù conquistano la finale.
Olbia-Crotone. La sorpresa con i colori verde-petrolio matura al 25’: Dametto insacca in perfetta elevazione l'1-0 su cross di Murgia. Il Crotone dei miracoli in B, in fase di affinamento per la A, è ko. L’Olbia di Mignani è tonica. La cronaca è avara. Il primo tentativo è firmato da Tonev, alto. Al 9’ un bagliore nella noia: gol annullato a Senesi in off side. La punta ci riprova, Zampano anticipa. Al 24’ Simy (corazziere nigeriano, capocannoniere della B portoghese) prende il posto di Mazzarani. I calabresi si scuotono: Fazzi a lato di destro. Poca roba, Montaperto rischia solo sfidando nel rinvio Tonev, rimpallo sopra la traversa. Mignani rivoluziona la squadra. Cossu sostituisce Murgia e comincia a inventare calcio. Capello al 38’ in evidenza; rasoterra bloccato a terra da Cordaz. Si chiude con la vittoria. Per la formazione gallurese – colonia del Cagliari con Montaperto, Cotali, Dametto, Murgia, Pinna, Capello e super Cossu – un primo tassello niente male.