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Rastelli può sorridere ma la strada è molto lunga

Rastelli può sorridere ma la strada è molto lunga

Il tecnico elogia i suoi ragazzi: «La squadra sta continuando a crescere» Joao Pedro protagonista della serata con i due gol al Crotone e uno ai bianchi

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CAGLIARI. I risultati in queste gare contano relativamente, fa piacere non perdere e cercare di vincere. Portiamo a casa un trofeo. Ma quel che conta è vedere la crescita della squadra». Massimo Rastelli affina la mira. «I 45' con il Crotone sono indicativi, abbiamo affrontato una nostra parigrado. per una buona mezzora abbiamo fatto bene e gestito con intelligenza». Bastone e carota. «Peccato aver preso gol su una palla che loro giocano spesso. Ci sono particolari che andremo a migliorare man mano che ci avviciniamo alle settimane tipo».

Valutazioni e pagelle: «I ragazzi stanno facendo bene. Difficile dare numeri precisi dopo i carichi di lavoro, dopo 23 giorni di allenamento e quattro amichevoli. Qualcuno è arrivato a fare 90', altri '75. Nel triangolare alle Canarie ci sarà alternanza nel minutaggio anche perché giochiamo due partite in tre giorni».

Una squadra in salute, alle prese con il lavoro. "Non dobbiamo esaltarci - aggiunge Rastelli - se facciamo bene o se ci sono degli errori. Sono soddisfatto della disponibilità della squadra, lavorano ogni giorno con passione per migliorarsi. Man mano che i carichi scemano guadagneremo in brillantezza e reattività. Con le gambe pesanti ci manca quell'aggressività che ti porta ad andare a rubare il pallone in zone medioalte del campo. Siamo stati spesso troppo bassi, dobbiamo agire 15, 20 metri più avanti".

Sui singoli, poche storie: "Sto provando varie soluzioni. Munari al posto di Di Gennaro? Faccio diversi esperimenti, tutto è utile. Anche in avanti ruoto tutti, in testa non ho un attacco titolare. Tutti si devono sentire importanti perchè lo sono. Borriello? Ha le caratteristiche che a noi servono: mettiamo esperienza e fisicità in un reparto con altre caratteristiche. Il terzino destro? Ruolo da ricoprire, Padoin può farlo. Ma credo che cercheremo di mettere uomini giusti al posto giusto».

"Sono partite che lasciano il tempo che trovano per tante cose. Dopo aver lavorato 15 giorni l'obiettivo era non sfigurare e raccogliere qualche certezza. Obiettivo raggiunto. Sono contento e - dice Michel Mignani, coach dell'Olbia - ci leveremo delle soddisfazioni".

Joao Pedro re con tre gol il brasiliano è il capocannoniere del trofeo Goleador. JP10 viene premiato dal campione d'Italia Adriano Reginato. Mentre Martella (Crotone) viene premiato dall'ex portiere rossoblù, Renato Copparoni. Ai secondi dell'Olbia il premio viene consegnato da Cesare Poli, altro scudettato del '70. Viene premiato Andrea Cossu, capitano e folletto dei galluresi. Infine, Giuseppe Tomasini, capitano dell'undici che vinse il titolo, premia il Cagliari. A ritirare il trofeo, Daniele Dessena. (m.fr.)

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