Tennis, Busonera campione di Terza
L’atleta di Quartu gioca in casa e si aggiudica il titolo italiano di categoria
CAGLIARI. Una bella storia di tennis. Che scomoda cognomi e pallate di fascino. Match dominati da Andrea Busonera. Gli applausi per il campione italiano di terza categoria sono meritati. Busonera trionfa in casa sua. Gli amici al fianco, i dubbi chiusi in scioltezza: 60 61 su Andrea Vaggi (3.1 Tc Sale). Un piccolo viaggio nel tempo allo Sporting Club di Quartu. La quinta edizione ha accontentato Angelo Binaghi (il presidente Fit auspicava «una vittoria sarda») con Busonera che incornicia tennis d'autore. «Non ero convinto di fare il torneo. Ma sono arrivato fino in fondo». Concreto, capace di imbrigliare l'avversario, alessandrino tignoso con un dritto al curaro. «La finale? Ho sudato per dominare le emozioni ed evitare che comandasse il gioco». Missione compiuta. Il punteggio spiega tutto. «La tattica? Dovevo dargli pochi angoli. Poi, gli ho tolto i tempi per attaccarmi sul rovescio». Il sorriso di fine gara, la maglia bordeaux Wilson zuppa di sudore: lo spot che porta in paradiso. Campione d'Italia, il 24 luglio scorso, domenica afosa che Andrea (3.2) scorderà difficilmente. «Una gioia enorme arrivata durante un periodo in cui non mi sentivo in forma». I regali dello sport, tra passione e lavoro. Ma si diceva della storia. Mentre Busonera incassa la coppa datagli dal padre Flavio, dirigente dello Sporting, i campionati di Terza incoronano per la prima volta che un tennista sardo, tesserato per il circolo quartese. Doppio brindisi. Busonera corre e vince, atleti che hanno segnato la disciplina nell'isola, anni '90 e dintorni, sgomitano in avvio. Allo Sporting ci sono il pluricampione regionale Andrea Lecca, ko al secondo turno, Cicco Aroni e Simone Pisanu, ma anche Gianni Celli, sconfitto dal giovane rampollo della dinastia Binaghi, Robertino. Peraltro, in campo nel doppio con papà Angelino. In breve, un mosaico composito. Sul green set di via Tharros, tennis che merita attenzioni. «Il torneo si è consolidato e ha uno spazio nel panorama nazionale» gongola Giuseppe Campus, numero uno dello Sporting. Con Andrea Busonera solleva le braccia al cielo Francesca Costalonga. La laurea tricolore di categoria nel 2016 è loro. Per il futuro c'è tempo.
Mario Frongia
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