Tutti vogliono Sasha il talento sardo piace alle big del canestro
Grant, 14 anni e 196 centimetri d’altezza, gioca nell’Esperia Contatti con Dinamo, Vitoria Laboral, Bologna e Barcellona
CAGLIARI. La potenza di Rakim Sanders e la presenza dominante in campo di Nando Gentile. Metti insieme le due cose, rapporta tutto ai 14 anni, ed ecco prendere corpo il nuovo grande talento isolano del basket. Si chiama Sasha Mattias Grant, è nato il 15 febbraio del 2002, padre giamaicano (disegnatore e grafico) e mamma professoressa di inglese di Dolianova. Sia subita chiara una cosa. L'eccezionalità dell'atleta non risiede soltanto nei 196 centimetri d'altezza. «Sasha è un prospetto eccezionale sotto tutti i punti di vista – spiega il suo allenatore Carlo Bonu – è fisicamente dominante, motorialmente coordinato ma incredibilmente esplosivo, e ha una facilità nel battere le guardie in palleggio che non ho mai visto in tanti anni di allenamento». Il tecnico lo ha tra le fila all'Esperia ma anche nella rappresentativa regionale fresca di partecipazione al Trofeo delle Regioni. «In sei partite a Bormio, nelle finali nazionali di categoria, ha sbaragliato la giuria finale chiudendo con una media di 40 punti a partita e tanti canestri sono arrivati non con un facile rimbalzo ma con un bell’uno contro uno in partenza sfruttando ad esempio il dietro schiena, suo cavallo di battaglia. Vedo per lui una carriera folgorante da ala piccola».
A far impallidire non è solo la stazza e l'esplosività per un 14enne. Grant gioca infatti da appena due anni a basket dopo aver sbalordito tutti in Inghilterra, con la conquista di tempi da record nei 100 e 200 metri. «L'avventura con la palla a spicchi è cominciata appena 24 mesi fa a Dolianova – spiega il suo allenatore – dopo un anno è arrivato da noi e qui si sta facendo di tutto per consentirgli un confronto utile alla sua crescita». La Sardegna offre però pochissimo in questi termini. «Per questo abbiamo avviato una serie di trattative – spiega Giovanni Zucca, presidente dell'Esperia – il ragazzo ha già fatto un provino col Vitoria Laboral, team spagnolo di Eurolega, ed è in procinto di fare altrettanto con la Virtus Bologna». Tra i grandi club interessati non poteva, ovviamente, mancare la Dinamo. «Anche Sassari ci ha fatto un pensierino – continua Zucca – il problema è che di norma l'annata 2002 è considerata ancora acerba per un'esperienza lontano da casa». Con la mamma al seguito e un passato già ricco di esperienze europee (il ragazzo è bilingue e ha già vissuto anche in Svizzera, Germania e Inghilterra), la strada pare però in discesa, tanto più che si vocifera dell'interessamento addirittura di un big-club come il Barcellona. «Non vogliamo commettere errori e abbiamo deciso di mettere gli interessi del ragazzo in buonissime mani». Come? «Affidandolo alla competenza di Roberto Datome, cugino dell'olbiese Gigi, oggi apprezzato procuratore – conclude Zucca – forse solo lui, con l'esperienza di suo cugino alle spalle, può sapere quale sia la scelta più giusta per un ragazzo che ha dalla sua passione, talento e tecnica da numero uno».
Mauro Farris
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