Galante, Pinna e Prestigiacomo: dalla Sardegna al West Ham
SASSARI. Prosegue con successo il rapporto avviato qualche mese fa tra il West Ham e la Sardegna. Dopo Alessio Cossu, attaccante classe 2003, che tornerà ad allenarsi con gli hammers la prossima...
SASSARI. Prosegue con successo il rapporto avviato qualche mese fa tra il West Ham e la Sardegna. Dopo Alessio Cossu, attaccante classe 2003, che tornerà ad allenarsi con gli hammers la prossima primavera, è stata la volta di altre tre giovani promesse sassaresi, approdate oltre manica grazie alla segnalazione di Giovanni Masia, grande appassionato nonché profondo conoscitore dell’universo calcistico giovanile del nord dell’isola.
Si tratta dell’attaccante Roberto Galante, di proprietà del Cagliari, che quest'anno giocherà nel campionato di Serie D col neopromosso Latte Dolce, e dei centrocampisti Riccardo Pinna (Lanteri) e Riccardo Prestigiacomo (Cus Sassari). I tre giovani talenti, tutti classe 1999, hanno trascorso una settimana all’Educoach College del club londinese diretto da Dave Thompson (ex responsabile settore giovanile del Chelsea), del cui staff tecnico fa parte da qualche mese l’olbiese Mario Bassi in qualità di allenatore di una delle quattro squadre Allievi che partecipano al campionato nazionale e come responsabile tecnico della Soccer School.
«I ragazzi si sono allenati per tutta la settimana – ha affermato Bassi – sotto gli occhi attenti dei diversi allenatori del West Ham tra cui Derek Thompson, talent scout che gira l’Europa alla ricerca di giovani promesse, e Enrico Tiritera, unico allenatore italiano ad aver vinto un campionato Non League in terra inglese, che cura i rapporti con diversi club di League One e Conference, mettendo in mostra tutte le loro qualità». Le sedute di allenamento tecnico/tattico e le partite si sono alternate a conversazione in inglese con particolare attenzione alla terminologia calcistica. I ragazzi hanno mostrato anche una discreta padronanza della lingua.
«Per Galante, Pinna e Prestigiacomo si aprono interessanti prospettive – continua Bassi – non solamente sotto l’aspetto calcistico ma anche sotto il profilo scolastico, in quanto potranno frequentare gratuitamente il college, pagato dalla federazione inglese, che in due anni aprirà loro le porte dell’Università e del percorso di scienze sportive, dove potranno scegliere di intraprendere una carriera da allenatori, fisioterapisti o preparatori atletici con interessanti opportunità lavorative».
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