«Il Sambodromo ci porterà fortuna»
Arco e maratona come ad Atene 2004, quando vinsero Galiazzo e Baldini
«Solita routine, se di routine si può parlare alle olimpiadi e a Rio. Routine nel senso che anche ieri la giornata è cominciata con la riunione organizzativa, in particolare per assegnare le auto e organizzare gli spostamenti dai campi degli allenamenti al villaggio dove siamo ospitati anche noi della nazionale di tiro con l’arco. Con i consiglieri della federazione ci siamo resi conto della localizzazione dei vari impianti, in mattinata abbiamo seguito l’allenamento delle ragazze e nel pomeriggio quello della squadra maschile. Ai Giochi si tirerà sin dal 5, a porte chiuse, per stilare la ranking list e procedere agli abbinamenti. Le gare vere scattano il 6 al Sambodromo, una struttura fra due immense tribune lunga tre chilometri che ha due impianti per l’arco. Ospiterà le nostre frecce e l’arrivo della maratona. Fu così anche ad Atene 2004 con arco e maratona nella struttura del Panathinaikos. Allora vinsero l’oro il nostro Galiazzo e il nostro Baldini. Chissà....
Oggi la temperatura è calata, siamo “appena” a 23 gradi, è molto nuvoloso e piove. Un po’ come l’autunno sardo. In serata ci siamo spostati nella baia opposta a quella della città vecchia, il ponte di Litteroi ci risparmia 50 chilometri e varie ore di percorso costiero e in 10-15 minuti collega i due opposti di Rio, opposti in tutti i sensi. E’ la nuova zona di Rio, dirimpetto alle spiagge di Ipanema e Copacabana. Ieri ci ho fatto un salto, è un continuo di spettacoli ed eventi legati ai Gioicchi. E’ a Copacabana che faranno il beach volley. Ma passato il ponte la veduta è opposta rispetto a quella delle classiche cartoline con il Pan di Zucchero. Le spiagge e le baiette sono più belle e soprattutto le acque sono pulite. E’ lì che faranno il triathlon. Ho fatto in tempo ad assistere alla sessione di allenamento dei giovani, poi sono corso al Parco olimpico, dove c’è la maggiore concentrazione di impianti di gara, vicino al Villaggio. Ma il fulcro rimane Bora Bora – nel nuovo quartiere Barra – dove siamo noi, al villaggio preolimpico. Gli atleti si avvicendano, alcuni vengono a mangiare da noi come l’altro giorno i ciclisti azzurri. Il cuoco del nostro centro federale è veramente bravo. Ma adesso entriamo nel vivo. Ieri sera l’inaugurazione ufficiale di Casa Italia per dirigenti, atleti e tecnici, domani mattina alle 9.30 (oggi per chi legge) l’alzabandiera con Renzi e Malagò. Sarò a Casa Italia anche di sera, per una cena di lavoro con il World Arcery. Saremo dei buoni padroni di casa, anche in questo di sicuro siamo vincenti».
(Paolo Poddighe, numero uno della Fitarco)
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