Olbia riammessa nel paradiso del calcio che conta
I bianchi inseriti nel girone A della nuova serie C Trasferte in Toscana, Lazio, Lombardia e Piemonte
OLBIA. “Finalmente, C siamo”. A metà pomeriggio, sulla home page del sito dell’Olbia calcio, 111 anni di storia, compare questa scritta. È fatta: 38 anni dopo, i bianchi tornano in serie C. Quella unica, con tre gironi da 20 squadre. Oggi si chiama Lega Pro, ma la sostanza è la stessa: l’Olbia, nella stagione 2016-2017, giocherà nella terza serie calcistica italiana. Come già le accadde per nove stagioni, dal 1968 al 1978. È stata inserita nel girone A, con squadre toscane (Siena e Livorno, per dirne due), laziali, lombarde, piemontesi ed emiliane.
«Un sogno che si avvera» twitta a caldo Alessandro Marino, il presidente che ha riportato l’Olbia, per usare il concetto più gettonato, nel calcio che conta. La promozione era annunciata, ma, si sa, nel mondo del football tutto è possibile. E solo ieri, passate da poco le 15, è arrivata l’ufficialità dal consiglio federale del calcio riunito a Firenze: Olbia ripescata, festa sia.
Nella scelta, hanno pesato una serie di fattori. Ha contato, e molto, la vittoria nello spareggio con la Torres, al termine del campionato di serie D. Poi, un ruolo (fondamentale) lo ha giocato la solidità finanziaria della nuova società dei bianchi, capeggiata da Marino e guardata con simpatia dal presidente del Cagliari Tommaso Giulini. Infine, determinati sono state le scelte delle due amministrazioni comunali di Olbia che si sono passate il testimone proprio in questi mesi: quella del sindaco Giovannelli e quella attuale del sindaco Nizzi; in tutto hanno messo in campo 150 mila euro per rendere il vecchio stadio Nespoli pronto per la serie C.
Ci sarebbe poi qualcosa di immateriale: la storia. Per l’Olbia, la serie C, non è un oggetto sconosciuto. Nel maggio del 1968, mese rivoluzionario, i bianchi la conquistarono sul campo (risolvendo a proprio favore un colpo basso che le aveva inferto il Latina), e poi la tennero sino al 1978. Dieci anni, con una sola retrocessione, giocati alla grande. A Olbia i tifosi ricordano ancora il successo, al Nespoli, colto una delle grandi del calcio italiano: il Genoa. Vinsero 1-0, i bianchi, con un gol del compianto Angelo Caocci. Era il 31 gennaio 1971: il Grifone vinse poi il campionato.
Ma il Genoa non era l’unico squadrone che l’Olbia affrontò in quella serie C. C’erano Livorno, Parma, Siena, Ascoli, Empoli, Modena, Pisa, Piacenza.
Molte di queste società, l’Olbia le incontrerà ancora. È stata inserita nel girone A della serie C: con lei, Alessandria, Arezzo, Carrarese, Como, Cremonese, Giana E., Livorno, Lucchese, Lupa Roma, Piacenza, Pistoiese, Pontedera, Prato, Pro Piacenza, Racing Roma, Renate, Robur Siena, Tuttocuoio, Viterbese. Il calendario si conoscerà l’11 agosto.
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