Danza, nuoto e ginnastica: una disciplina giovane nelle mani dei giudici di gara
CAGLIARI. Grazia e leggiadria con il sottofondo della musica, ma il sincro è molto di più. Nuoto, ginnastica, danza, apnea e perfetta armonia tra le ragazze rendono l’esercizio perfetto, dopo duri...
CAGLIARI. Grazia e leggiadria con il sottofondo della musica, ma il sincro è molto di più. Nuoto, ginnastica, danza, apnea e perfetta armonia tra le ragazze rendono l’esercizio perfetto, dopo duri allenamenti. Polmoni d’acciaio per un lavoro che si svolge in gran parte sott’acqua, con la musica che fa da sottofondo a spaccate, voli e giravolte. Sport relativamente giovane, esordì a Los Angeles 1984, dopo due apparizioni dimostrative a Helsinki e Roma, il sincro regala sempre emozioni. L’Italia vanta tre presenze ai Giochi: Atlanta 1996, Sidney 200 e Atene 2004, e a Rio oltre a Francesca Deidda, schiererà Elisa Bozzo, Beatrice Callegari, Camilla Cattaneo, Linda Cerruti, Costanza Ferro, Manila Flamini, Mariangela Perrupato e Sara Sgarzi.
Il 18 e il 19 saranno due giornate intense per la squadra con un esercizio tecnico e un esercizio libero. I giudici assegneranno un punteggio in base a qualità tecnica, creazione artistica in sincronia con la musica, grazia, delicatezza, forza, altezza di ogni figura e il rispettivo atteggiamento (espressione artistica), avendo a disposizione un massimo di 10 punti.
Penalità se le atlete toccano il fondo o i bordi della piscina o si esibiscono senza grazia o sorriso. (mgp)
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