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Per la Sardegna il vincitore è Fabio Aru

di Mario Carta
Per la Sardegna il vincitore è Fabio Aru

Esordiente ai Giochi, è sesto. Tra orgoglio e delusione per il successo sfumato di Nibali, lo scalatore è stato protagonista

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SASSARI. Sesto all’arrivo, migliore degli italiani. All’esordio alle olimpiadi Fabio Aru non si è comportato male. Anzi. Anche se gli resta il rammarico per la vittoria dell’Italia sfumata, con Nibali sconsolato sul ciglio della strada a vedere le medaglie che gli sfrecciavano davanti, lui che l’aveva meritata più di tutti. Anche grazie alla squadra, anche grazie a Fabio Aru.

Il Cavaliere dei quattro mori ieri ha ribadito perché sin dall’inizio il Ct Davide Cassani avesse deciso di puntare su di lui. Ha interpetato al meglio il percorso e la tattica di gara, e nel finale quando si è ritrovato l’ultimo degli azzurri, all’inseguimento di Maika, nonostante non abbia la potenza di un passista e le gambe di uno sprinter non si è arreso e ancora una volta ha dato tutto,spremendosi nello sprint che lo ha portato a superare due avversari. Un altro segnale di combattività, e l’ennesima prova di orgoglio.

La gara dell’Italia è stata un capolavoro, e quella di Fabio è stata uno dei gioielli incastonati nella giornata azzurra. Il numero 35 dell’Italia ha dovuto stringere i denti più volte, anche quando dopo cento chilometri ha forato la ruota anteriore. Non si è scomposto, il cambio della bici è stato immediato ed è rientrato nel giro di un chilometro. La sua corsa è stata quella del penultimo uomo, quasi come in un treno a lanciare lo sprinter, ma in salita. Con Caruso e De Marchi a fare il ritmo per ripescare i fuggitivi della prima ora, l’Italia ha sempre dipinto la strategia della giornata. Rosa è stato il terzo uomo, poi nel penultimo giro del circuito Fabio Aru si è messo davanti a guidare il capitano Vincenzo Nibali, e con un attacco irresistibile prodotto dallo scalatore di Villaicdro l’Italia si è trovata con tre uomini in fuga. Aru ha sofferto nell’ultima salita ma ha stretto i denti ed è rientrato tra gli inseguitori mentre Nibali faceva il miglior Nibali scappando in discesa. Fino alla caduta. Ed è lì che Fabio Aru si è scoperto ancora una volta campione, riuscendo a trarre il massimo da se stesso e dando un’altra chiara risposta alla botta che al Tour de France con il crollo alla penultima giornata per qualcuno ne avrebbe intaccato la fiducia. Sesto, alla prima olimpiade, migliore degli italiani. Una medaglia, al suo Fabio la Sardegna gliela dà lo stesso.

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