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Superpremio di atletica, largo ai giovani

Giorgio Fenu della Fidal: «Il circuito su pista è una grande occasione per mettersi in evidenza e scoprire nuovi talenti»

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SASSARI. «Il Superpremio dimostra come l'atletica su pista mantenga in Sardegna una buona vitalità. Le classifiche di questo circuito promozionale confermano, con la presenza di tanti nomi nuovi ai primi posti e con tanti giovani junior e allievi in graduatoria, che nel movimento c'è anche un buon ricambio». A dirlo è Giorgio Fenu, responsabile tecnico della velocità, vice-fiduciario tecnico della Fidal Sardegna, è uno dei fautori e promotori del Superpremio. Lo è assieme al responsabile tecnico Pompilio Bargone e al delegato per il settore tecnico Bruno Usai tiene a sottolineare, e ora non ha dubbi sulla bontà tecnica del Superpremio: «Gli obiettivi erano quelli di organizzare un circuito di manifestazioni che nell'arco della stagione possa essere un punto di riferimento per atleti e tecnici isolani. Al contrario di chi pensa, e dice, che in Sardega non ci siano molte gare su pista quest'anno il Superpremio ha previsto ben 14 tappe, iniziate ad aprile e con tre prove previste a settembre», prosegue conclude Fenu.

Il circuito promozionale della pista, voluto fortemente dalla Fidal Sardegna, che mette a disposizione anche una buona dotazione economica con particolare attenzione alla categoria allievi alla quale è riservato una quota del montepremi. «È una grande occasione – continua il tecnico sassarese in forza al Cus Sassari scopritore di tanti talenti – sia per gli atleti assoluti di primo livello che gli junior e allievi ci tengono a partecipare a prendere parte alle gare del Superpremio. Questo conferma la bontà della scelta della Fidal Sardegna e del settore tecnico nel proporre il Superpremio».

Come si raccorda con il Gran Prix del settore giovanile? «Per le categorie giovanili dei ragazzi, cadetti e esordienti abbiamo pensato, sempre con lo stesso obiettivo di promozione dell'atletica su pista, di proporre un circuito promozionale specifico, anche se viene pensato in ottica di valorizzare i risultati e il lavoro delle società».

Una considerazione sulle attuali classifiche provvisorie del Superpremio ? «Mi sembra che ci siano diverse novità. Se l’anno scorso c’è stata la vittoria di una lanciatrice con Elisa Pintus (campionessa sarda e primatista della Shardana), in questa edizionela novità è l'attuale primo posto del mezzofondista Gabriele Motzo mentre tra le donne c'è la conferma, dopo Alessandra Marceddu che vinse lo scorso anno, della velocità con Nadia Neri, atleta cresciuta tecnicamente e capace di migliorare notevolmente i personali sia dei 100 che dei 200. Di rilievo per il Superpremio sono le presenze di numerosi giovani junior e allievi ai primi posti che confermano che il nostro movimento è in continua crescita».

Qual è l'attuale valore tecnico dell'atletica leggera sarda? «Sicuramente non abbiamo come un tempo più delle punte assolute, eccetto Claudia Pinna, Antonmarco Musso, Eugenio Meloni e Assia Angioi, ma abbiamo vari giovani, Rio Polanco, Dalia Kaddari, Luca Barbini, Paolo Caredda, Alice Cocco, Giulia Mannu, Camilla Pitzalis e altri che prometto bene e che speriamo possano arrivare quanto prima ai primi posti delle classifiche nazionali assoluti. Non siamo un movimento in crisi ma un movimento che, sia pure con varie difficoltà, è vivo e vitale”.

Roberto Spezzigu

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