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Lodde, troppi errori La finale dello skeet diventa un miraggio

Lodde, troppi errori La finale dello skeet diventa un miraggio

Parte male, recupera ma 68/75 piattelli valgono il 25º posto Nel pomeriggio l’ultima serie, entrare fra i primi 6 sarà dura

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SASSARI. La finale è un puntino nel cielo brasiliano, un puntino che ieri pomeriggio man mano che le serie di qualificazione procedevano si faceva sempre più piccolo, e sempre più lontano.

A Luigi Lodde servirà un’impresa, questo pomeriggio (dalle 14.30 alle 17, ora italiana) per centrale la finale nel tiro a volo specialità skeet, traguardo raggiunto all’esordio ai Giochi quattro anni fa a Londra, dove concluse il cammino con un gran bel quinto posto finale.

L’ozierese dell’Esercito ha cominciato nel peggiore dei modi, sbagliando ben quattro dei primi 25 piattelli e finendo in coda alla lista, formata da 32 tiratori. Ma il bicampione europeo di carattere ne ha da vendere e l’esperienza non gli manca. Così si è ripreso nella seconda serie, quando ha commesso solo due errori e ha rimontato fino alla ventisettesima posizione, ma a quel punto la salita verso i primi sei posti che valgono gli spari per le medaglie (la finale è in programma oggi alle 20, ora italiana) era già diventata una parete verticale, difficilissima da scalare. «Solo» due piattelli sbagliati infatti nello skeet sono un’enormità, mentre nelle parti alte della classifica si procedeva a forza di en plein o poco meno. In difficoltà anche l’altro azzurro, Gabriele Rossetti, nonostante un tredicesimo posto che splende, rispetto a quello di Lodde.

Bisognava dare tutto e Luigi Lodde, mentre in tribuna soffrivano per lui e con lui la madre Annamaria, la sorella Valentina e la fidanzata Maria, che provvedeva a ragguagliare tifosi e amici in Sardegna, dava tutto, recuperando automatismi e occhio e migliorandosi ancora con un 24/25 che lo portava in venticinquesima posizione. Ancora poco, ancora troppo poco per vedere i primi sei posti, entrare in finale e coronare il sogno di ogni sportivo. E non serve recriminare per un piattello irregolare, che pure – se considerato valido – in una graduatoria così ristretta lo avrebbe portato avanti di una decina di posizioni.

Dopo una notte di riposo oggi l’ultima decisiva serie verrà affrontata con leggerezza, quella che è mancata ieri a Lodde soprattutto in partenza, quando l’indirizzo errato ha condizionato l’intera prestazione. Luigi Lodde anche questo pomeriggio ce la metterà tutta, ma il piazzamento non dipenderà soltanto dalla sua prestazione. Lui ce le metterà tutta, ma gli altri dovranno sbagliare e anche tanto. Lodde, dal suo canto, è sicuro: questa volta vuole spararla grossa.

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