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Pizza, motociclette e remi: ecco le passioni dei quattro ragazzi di bronzo del canottaggio

Pizza, motociclette e remi: ecco le passioni dei quattro ragazzi di bronzo del canottaggio

Sotto il Cristo del Corcovado ecco un’altra medaglia azzurra nel canottaggio. A conquistare nel quattro senza un emozionante e sofferto bronzo sono stati Domenico Montrone, Matteo Castaldo, Matteo...

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Sotto il Cristo del Corcovado ecco un’altra medaglia azzurra nel canottaggio. A conquistare nel quattro senza un emozionante e sofferto bronzo sono stati Domenico Montrone, Matteo Castaldo, Matteo Lodi e Giuseppe Vicino. Quella svoltasi sulle acque della laguna Rodrigo de Freitas, una delle località più suggestive di Rio de Janeiro, è stata una gara al cardiopalma dove l’imbarcazione italiana è stata capace di una strepitosa rimonta. I “due Matteo”, Domenico e Giuseppe sono stati forti anche sotto l’aspetto psicologico e, colpo dopo colpo, hanno tagliato il traguardo con due secondi di vantaggio sul Sudafrica. Matteo Castaldo, 30enne napoletano con la passione per le moto, è considerato il simbolo del canottaggio italiano fatto di tanto lavoro e passione. Non appartiene a nessun gruppo sportivo e nel quadriennio olimpico era addirittura fuori dal giro della nazionale. Matteo Lodo, 21 anni finanziere, è il più giovane del gruppo. Nato a Terracina e forte di tre titoli iridati a livello giovanile, alla prima partecipazione olimpica ha iniziato la rincorsa per eguagliare il suo concittadino Alessio Sartori (un oro, un argento ed un bronzo olimpico) che è anche cugino di sua madre. Domenico Montrone, 30 anni, è il più anziano del gruppo. Finanziere di Modugno, appassionato di calcio e nuoto, è laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Infine, Giuseppe Vinicio, 23 anni anche lui inglobato nelle Fiamme Gialle, è di Napoli, ama la pizza ed è stato nel 2015 il capovoga del quattro senza campione del mondo 2015 (c’erano anche Castaldo e Lodo). (marco marangoni)

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