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Arrivederci Rio

«Si torna: tanta stanchezza, esperienza unica»

«Si torna: tanta stanchezza, esperienza unica»

RIO DE JANEIRO. «Si torna a casa, il viaggio olimpico è arrivato a conclusione». Così raccontava ieri Paolo Poddighe mentre, salito in macchina, faceva rotta verso l’aeroporto di Rio de Janeiro,...

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RIO DE JANEIRO. «Si torna a casa, il viaggio olimpico è arrivato a conclusione». Così raccontava ieri Paolo Poddighe mentre, salito in macchina, faceva rotta verso l’aeroporto di Rio de Janeiro, ultima tappa dell’avventura olimpica vissuta da numero uno Fitarco al fianco della squadra azzurra.

«Abbiamo dato il nostro addio al Brasile, i Giochi continuano per gli altri azzurri ma per noi è stata davvero lunga. È tanto che siamo qui, e chiuse le valige la stanchezza si fa sentire. Torniamo in Italia, torno in Sardegna con una bella esperienza vissuta e da raccontare. A livello sportivo resta un po’ di amaro in bocca, al bilancio manca un argento, un bronzo: a quel punto staremmo qui a raccontare un successo. Ma grazie alle nostre ragazze abbiamo ottenuto un risultato eccezionale con il quarto posto, e siamo soddisfatti di quanto fatto sul fronte maschile. La gestione di questa Olimpiade è stata buona, non abbiamo avuto brutte sorprese: a livello di sicurezza tutto è andato come doveva, l'ambiente poi è stato accogliente, partecipativo, i brasiliani sono meno freddi rispetto agli inglesi di Londra 2012. Il Parco olimpico era strutturato molto bene, gli impianti erano accentrati e dal villaggio era possibile raggiungerli con facilità. Logisticamente noi che gareggiavamo al sambodromo, gli atleti e le delegazioni impegnate all'arena del beach volley e al Maracanà avevano qualche problemino in più, perché il traffico di Rio è davvero pazzesco. Noi avevamo delle corsie preferenziali, ma non era semplice comunque, anche perché il fine settimana è una festa continua: ogni piazza, ogni mercato diventa uno spazio in cui bere, ballare e fare mattina. L’ultima sera l'abbiamo passata a Casa Italia: una location splendida, un vecchio club privato su un isolotto, una zona bellissima e una vetrina accattivante per promuovere Roma 2024. Ho incontrato le due medaglie in rosa del tiro a volo, purtroppo non ho visto Loddo, aveva un impegno è non ha potuto partecipare alla serata. Oggi (ieri ndr) tocca a lui, noi scopriremo come è andata quando saremo già in Italia».(Paolo Poddighe è il numero

uno della Fitarco a Rio)

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