L’Usinese sogna il grande salto
I rossoblù guardano in alto ma mister Salaris predica prudenza
USINI. Parte la nuova avventura dell’Usinese, che per il 28esimo anno consecutivo affronterà il campionato di Promozione. Oltre cinque lustri portati avanti da protagonista, grazie a una società che è riuscita a mantenere una categoria impegnativa che richiede enormi sforzi, sia in termini economici che di impegno. Dopo tanti anni quindi si cercano nuovi stimoli e nuove prospettive, perché la Promozione sembrerebbe stare stretta ai tifosi rossoblù e il sogno tanto cullato negli ultimi anni chiamato Eccellenza potrebbe materializzarsi proprio nella prossima stagione. Lo sperano, e lo vogliono in tanti ma a gettare acqua sul fuoco ci pensa mister Peppone Salaris. «Predico molta umiltà perché conosco le insidie che ogni torneo propone. E’ importante fare tesoro dell’esperienza maturata la passata stagione nella quale ci siamo conquistati, con grande sacrificio, una posizione di prestigio».
La scorso campionato avete raccolto consensi ovunque, confermandovi squadra di spessore esprimendo il miglior calcio della Promozione, quest’anno con Gianni Piredda in mezzo al campo il tasso tecnico dovrebbe elevarsi: «Sono contento dei buoni giudizi sulla mia squadra. Mi piace curare molto la fase tattica, io do solo gli imput ma il merito va dato ai ragazzi. Con Piredda ma anche con Delizos cresceremo sul piano dell’esperienza, saranno loro a offrirci quel salto di qualità che è mancato lo scorso anno”. Intanto anche Simone Scotto lascia l’Usinese per raggiungere l’altro ex rossoblu Robertino Sias al Lauras. (f.c.)
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