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Il Cagliari è una macchina da gol

di Roberto Muretto
Il Cagliari è una macchina da gol

Super Borriello (quaterna) e gol di Sau, Spal eliminata. Ma la difesa a tre non convince

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CAGLIARI. La cinquina rifilata alla Spal qualifica il Cagliari al quarto turno di Tim Cup. A fine novembre i rossoblù se la vedranno a “Marassi” con la Sampdoria. Un bel biglietto da visita a cinque giorni dal via del campionato che vedrà la squadra di Rastelli sfidare in trasferta il Genoa. Andare avanti in Coppa era un obiettivo imprescindibile. Intanto perchè la società pretende che si faccia più strada possibile in questa manifestazione e poi, uscire contro un avversario appena promosso in B, avrebbe creato malumori e spento l’entusiasmo. Naturalmente domenica contro la formazione di Juric la musica sarà completamente diversa. Ma questo lo sanno anche tecnico e giocatori. Il pericolo che qualcuno si esalti e perda di vista la realtà è scongiurato. In ogni caso Rastelli è pronto a far tornare chi sogna con i piedi sulla terra.

Coppia regina. Sau e Borriello ci hanno messo davvero poco a trovare l’intesa. Il primo gol dell’ex milanista è arrivato su un assist del bomber di Tonara. Borriello ha restituito poco dopo il favore al compagno servendogli un pallone che chiedeva solo di essere spinto in fondo alla rete. Per caretteristiche i due si integrano alla perfezione. Sau è rapido nei movimenti ed è abilissimo ad attaccare gli spazi. L’altro sa proteggere palla, è uno specialista nel gioco aereo, sa farsi largo in area con astuzia. Magari non giocherà tutte le partite da titolare ma il Cagliari ha trovato quello che gli serviva: un giocatore capace di aprire varchi e sfruttare i cross.

Dubbi. La difesa a tre non convince. Contro la Spal per tre volte gli avversari si sono presentati soli davanti a Storari. Particolare che sicuramente non è sfuggito all’allenatore. È successo quando i ferraresi hanno potuto giocare la palla in velocità. In quel frangente è emersa la staticità di Ceppitelli, Alves e Capuano, apparsi troppo macchinosi. È vero che il modulo 3-5-2 viene utilizzato solo per necessità. Quando Joao Pedro starà bene (difficile il suo recupero per la gara col Genoa) si tornerà a giocare col trequartista e la difesa a quattro. Sistema di gioco più affidabile che la squadra conosce ormai a memoria. Se recupera Farias non è da escludere che Rastelli non schieri il brasiliano alle spalle degli attaccanti. Anche se dovrà valutare i pro e i contro. Farias non ha la stessa dinamicità di Joao senza palla e la squadra potrebbe risultare troppo sbilanciata.

Opzioni. Poter contare sulla duttilità di giocatori come Padoin e Isla è un bel vantaggio. Entrambi possono essere schierati sia sulla linea difensiva che a centrocampo. La sensazione (da confermare) è che alla lunga il primo possa fare il difensore puro con il secondo davanti a lui. Tutto questo in attesa che capitan Dessena recuperi la migliore condizione fisica. A quel punto ci sarà l’imbarazzo della scelta. Lo stesso discorso non vale per la corsia di sinistra. Nicola Murru e Artur Ionita sono giocatori affidabili ma se manca uno di loro bisognerà inventare qualcosa. Non è un caso se la società, in silenzio, è a caccia di un terzino sinistro (Brivio e Regini i sogni) per completare una rosa importante. Se arriva probabilmente Luka Krajnc sarà ceduto in prestito secco.

Verifica. In questo momento Davide Di Gennaro è l’unico giocatore del Cagliari abile a verticalizzare. Deve migliorare nell’intensità ed avere meno pause. La serie A non fa sconti. Spesso si troverà di fronte avversari che corrono come matti, imprimendo ritmi forsennati. Questo potrebbe metterlo in difficoltà. Il suo sostituto è Munari, giocatore che Rastelli ha provato e riprovato nel ruolo di centrocampista centrale. Nelle amichevoli (giovedì il Cagliari giocherà il collaudo di mezza settimana a Decimomannu contro la Primavera) il risultato è stato che lo sviluppo della manovra rossoblù ha perso fantasia ed è stato molto più complicato costruire le azioni. È’ chiaro che Rastelli nei suoi appunti ha segnato queste cose, ma è convinto che Munari possa svolgere con profitto questo ruolo. Il campo dirà se ha ragione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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