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L’estate del beach va in archivio col segno «più»

L’estate del beach va in archivio col segno «più»

Oltre alle tappe della competizione regionale brilla quella del campionato italiano a San Teodoro

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SASSARI. È andata in archivio con un bel segno “più” la stagione 2016 del beach volley in Sardegna.

Quasi due mesi dedicati al popolo degli sport da spiaggia che, da fine giugno e sino alla settimana scorsa, ha affollato le varie location isolane. Il tutto grazie al circuito regionale organizzato dal comitato sardo della Federvolley, con alcune tappe riservate agli atleti della categoria under 19 disputate sulla sabbia di Muravera, Gonnesa, Sanluri, San Sperate, Tortolì e Cagliari, sotto la luce del sole o in notturna.

Alla fine dei giochi, ad aggiudicarsi i titoli di campioni regionali sono stati la coppia formata dai fratelli Riccardo e Marco Romoli, capace di vincere le tappe di Gonnesa e San Sperate, e quella composta dalle sorelle Valentina e Federica Calì, tandem in rosa che ha costruito il successo imponendosi anch’essa negli appuntamenti di Gonnesa e San Sperate.

Nelle ultime stagioni sono venuti a mancare alcuni appuntamenti nel nord Sardegna, con piazze storiche come Olbia, Alghero e Oristano che sono sparite dal calendario. La speranza è però che a breve anche queste location possano rientrare a pieno titolo nella stagione.

Ma se il circuito regionale ha garantito la regolarità delle occasioni di confronto, gli appuntamenti più importanti dell’estate sarda del beach volley sono stati quelli di San Teodoro e Cagliari, entrambi organizzati dalla Manofuori Volley Project, che ha portato sulla sabbia tantissime coppie provenienti dalla penisola. Il primo, programmato nel weekend fra il 9 e il 10 luglio, ha ospitato sulla spiaggia della Cinta di San Teodoro l’unica tappa sarda del campionato italiano maschile, mentre il secondo, denominato Italia Tour e appoggiato dalla Bper Banco di Sardegna, ha riportato Cagliari a respirare l’aria degli appuntamenti nazionali, essendo una sorta di campionati italiano di seconda fascia.

«La Sardegna si presta molto bene all’organizzazione di simili eventi – dice Pier Paolo Murgioni, responsabile della Manofuori Volley Project e supervisore di beach volley a livello nazionale e internazionale – ed è particolarmente apprezzata proprio per questo motivo, tanto è vero che in entrambe le occasioni ha ospitato tantissime persone arrivate apposta per assistervi, e che si sono trattenute sul posto per l’intera settimana. Studi recenti d’altronde dimostrano come la possibilità di praticare sport o assistere a manifestazioni sportive siano alla base del venticinque per cento delle scelte di una meta turistica». (f.f.)

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