«Il Cagliari non deve mai avere paura»
Niccolò Giannetti, al debutto nel massimo campionato italiano di calcio, si racconta fra passato e presente rossoblù
ASSEMINI. Da buon senese ha sofferto per non aver vissuto dal vivo il Palio («Sono della contrada del Montone»). Niccolò Giannetti e un’annata a mille all’ora: «Ma non dobbiamo mai avere paura». Dal trionfo in B ai neo acquisti con un kit internazionale, alla voglia di lottare per i Quattro Mori e le insidie della serie A.
«Ho recuperato dall’infortunio, sto bene. Non volevo rischiare, mi sono fermato in via cautelativa per un sovraccarico. La stagione? È iniziata bene, in Coppa con la Spal abbiamo dato una bella dimostrazione». Il centravanti classe ’91 è ai blocchi di partenza: «La concorrenza? Tanta. Ma c’era anche l’anno scorso: un vantaggio per la squadra, quando serve chi entra sa cosa fare per l’obiettivo comune. Personalmente penso a fare bene e a contribuire quando chiamato in causa». Idee chiare, modestia, entusiasmo. Con un auspicio: «Spero di essere decisivo come l'anno scorso. Voglio fare la mia parte per questa maglia, la città e i tifosi».
Il messaggio è chiaro: il toscano è sul pezzo. Contratto fino al 2019, potrebbe trovare l’allungamento di un anno. «Ho sempre detto di voler restare, voglio fare bene qui e la concorrenza, ripeto, è uno stimolo ad alzare l’asticella. Ci saranno passaggi con chance per tutti. Ora facciamo parlare il campo. Borriello? Marco ha portato qualità ed esperienza, conosce la categoria. Ho solo da imparare e capire come affrontare la serie A». L’approccio giusto del debuttante. Capace di mettersi in gioco senza esitazioni. «Siamo consapevoli che il nostro campionato non sarà quello dell’anno scorso. Ci saranno partite in cui anche un pareggio è positivo, ma scenderemo in campo per vincere».
Giannetti inquadra l’assetto tattico: «Sui moduli non ho preferenze, con il trequartista è più facile creare superiorità numerica. Dal 3-5-2 con i giusti movimenti nascono tante occasioni. I nuovi arrivati? Un esempio in campo e in allenamento, ti trascinano con le parole e l’atteggiamento: sono valori aggiunti e ne siamo lieti». La cavalcata trionfale nella cadetteria, vittoria in crescendo. La punta ex Spezia non si fa pregare: «Ci portiamo dietro tante emozioni e la consapevolezza di essere forti. L’obiettivo era dato come scontato ma sapevamo che non sarebbe stato facile. Ci tenevamo a vincerlo, il successo ci ha dato forza per affrontare con serenità la A. Il Crotone? Un signor antagonista, ha fatto, e nessuno lo prevedeva, una grande stagione».
Si torna al presente. Con la preparazione in quota. «A Pejo e Aritzo abbiamo posto le basi e ci siamo amalgamati per affrontare al meglio l’inizio di stagione: partire bene è sempre importante. Sarà una stagione difficile, possiamo renderla più tranquilla accumulando punti. L’importante sarebbe iniziare bene per avere fiducia in seguito. In A ci sono squadre superiori ma non ci spaventiamo, possiamo giocarcela con tutte». L’acchito per la trasferta a Marassi è ghiotto: «La prima di campionato è sempre un’incognita, la condizione non è mai ottimale ma siamo fiduciosi. Abbiamo lavorato bene, siamo pronti a ogni dettaglio della partita. Con il Genoa sarà difficile, lo stadio è caldo ma non ci spaventiamo: vogliamo giocare da Cagliari». Giannetti sprizza tranquillità.
Si chiude con i traguardi. «Inutile pensare ad altro oltre la salvezza. Dobbiamo ragionare partita per partita per mantenere la categoria, se arriva qualcosa in più, tanto di guadagnato».
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