La Nuova Sardegna

Sport

In Coppa il primo brindisi dell’Olbia

di Giandomenico Mele
In Coppa il primo brindisi dell’Olbia

Lega Pro. Il Racing Club Roma superato con un gol di Geroni nella ripresa. Cossu super, ma quante occasioni sprecate

3 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Non è più calcio d'agosto, anche se Andrea Cossu danza sull'erba come stesse palleggiando sulla spiaggia di Copacabana. L'Olbia bagna il suo esordio casalingo con una vittoria per 1-0 contro il Racing Club Roma nella prima sfida della Coppa Italia di Lega Pro, con una rete realiz«zata da enrico Geroni al 17' del secondo tempo. Ma i bianchi iniziano da dove avevano lasciato, con un giocatore che rappresenta cuore e tecnica della squadra di Mignani. Andrea Cossu, nuovo capitano, dimostra che se la serie D era quasi una bestemmia per la sua carriera, anche la Lega Pro potrebbe stargli stretta.

Il folletto ex Cagliari trascina l'Olbia alla prima vittoria stagionale con giocate d'altri tempi: serpentine, piroette, tutto il campionario del perfetto trequartista che ha come sublimazione l'assist, vero marchio di fabbrica: il povero Yuri Senesi avrà dovuto spiegare qualcosa all'ex numero 7 del Cagliari negli spogliatoi, visto che si è divorato almeno due palle gol colossali davanti alla porta su filtranti disegnati dal maghetto dei bianchi galluresi.

Pronti via e c'è subito la sorpresa in formazione: il nuovo attaccante dell'Olbia, Alessandro Capello, non è stato inserito nella distinta per problemi di tesseramento.

Esordio stagionale per l'ultimo acquisto, l'ivoriano Daniel Kouko, che indossa la maglia numero 9 e affianca Senesi in avanti. Difesa confermata, con Miceli e Dametto centrali. A destra Russu è preferito a Pinna, a sinistra conferma per Cotali. In mezzo i due totem Piredda e Geroni, con Muroni che vince il ballottaggio su Feola.

Poi, sopra tutti, Andrea Cossu.

La partenza è a marce ridotte, con il Racing Roma che schiera un 4-2-3-1 molto ermetico, in cui i veloci Muzzi (figlio dell'ex Cagliari e Roma, Roberto) e Taviani sono pronti a sfruttare le sponde dell'ex Lazio De Sousa.

La prima vera occasione gol della partita è per l'Olbia al 13', con un colpo di testa in torsione di Kouko che impegna Lazzari. Poi niente altro fino al 41' con una magia di Andrea Cossu che pesca Senesi in profondità: l'ex Cynthia Genzano calcia però a lato.

Il primo tempo si chiude poi con una punizione di Geroni che si spegne sul fondo.

Nel secondo tempo le due squadre si presentano con gli stessi undici schierati nella prima frazione e l’andamento del match sembra ricalcare le orme del primo tempo, finché Muroni non sveglia il pubblico con un numero dal limite e una staffilata conclusiva che finisce di pochissimo a lato.

E' l'anteprima del gol: al 17' Cossu, sempre lui, manda al bar il suo marcatore e scarta un cioccolatino per Kouko, la conclusione viene respinta dalla difesa e la palla arriva sul sinistro di Enrico Geroni che, grazie a una zolla che tifa Olbia, supera Lazzari proteso in tuffo.

L'Olbia continua ad attaccare con costanza alla ricerca del prezioso raddoppio, Senesi si mangia due gol e l'unico pericolo da parte degli avversari arriva da un tracciante di Ricciardi che dimostra come Montaperto non sia un semplice spettatore non pagante. Buona la prima, e grazie Cossu.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative