Sassari tenta di salvare la sua Torres
Un gruppo di imprenditori chiede a Piraino di lasciare, il presidente pretende la buonuscita: spesi 3 euro, ne vuole 120mila
SASSARI. A dieci giorni dal debutto ufficiale in Coppa Italia si accende una piccola luce nel cielo, nerissimo, della Torres. Un pool di imprenditori sassaresi (i nomi che girano sono quelli di Fabrizio Pilo, Antonello Cesaraccio e Carlo Sardara) avrebbero dato la disponibilità a rilevare la società sassarese dalle mani di Daniele Piraino. La trattativa va avanti da qualche giorno anche se, per il momento, è difficile trovare conferme. Piraino avrebbe capito di non essere in grado di portare a termine la stagione ma avrebbe chiesto una somma importate (si parla di 160mila euro) per passare la totalità delle quote azionarie ai nuovi soci. La controproposta sarebbe stata decisamente più bassa e le parti si sono lasciate per una pausa di riflessione. Piraino sarebbe sceso a 120 mila euro ma il gruppo (considerati anche i debiti) non sarebbe disposto a salire oltre i 50-60 mila. Una proposta più che vantaggiosa per l’attuale proprietà che aveva rilevato la Torres da Domenico Capitani appena due mesi fa per il prezzo simbolico (e offensivo per quello che rappresenta la squadra) di 3 euro.
Vedremo come finirà la vicenda e vedremo se è vero che alle spalle del terzetto Pilo-Cesaraccio-Sardara, sta prendendo corpo un altro gruppo di imprenditori sardi disponibili a dare una mano. Sarebbe la svolta che si augurano tutti anche perchè ci sarebbe ancora il tempo per allestire una squadra in grado di puntare ai playoff e di ripetere il bel campionato della scorsa stagione.
Intanto la squadra va avanti con il poco che ha a disposizione e il malcontento che cresce di ora in ora. Anche ieri un bel numero di giocatori rossoblù (i più giovani e quelli che non hanno trovato un passaggio) sono stati costretti a raggiungere Ossi, sede degli allenamenti, con il pullman dell’Arst. Per tutti alzataccia all’alba, partenza alle sette e ritorno poco prima di pranzo nel terminal improvvisato di via padre Zirano. Nel pomeriggio seconda seduta di allenamento e secondo viaggio in direzione di Ossi. I ragazzi hanno avuto l’ordine di non parlare ma il malumore è evidente e sta crescendo. In due avrebbero già abbondonato l’idea di restare a Sassari: il portiere Mirabelli non è rientrato dopo la sosta per Ferragosto mentre Marcangeli potrebbe tornare al Ghilarza, società propritaria del cartellino del giocatore.
Ieri tra i tifosi si era sparsa anche la voce di problemi con l’albergo che ospita gran parte dei ragazzi rossoblù, ma la notizia è vera solo a metà. La struttura scelta dalla Torres - nella zona industriale di Sassari - ha effettivamente avuto difficoltà a mettere a disposizione tutti i letti richiesti e così Accardo e Della Guardia sono rimasti nel ritiro di Fonni un giorno in più e si sono riaggregati al gruppo l’altro ieri. Anche questo è un segnale di disorganizzazione o, a essere buoni, di improvvisazione che spinge a sperare in un soluzione positiva della trattativa tra Piraino e i possibili compratori. Anche perchè i tifosi sono sul piede di guerra (hanno già fatto sapere che diserteranno lo stadio), gli sponsor si tengono alla larga da una società che sta diventando lo zimbello del campionato e perfino la scuola calcio ha preferito marciare con le proprie gambe in attesa di tempi migliori.
A.L.
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