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Zaccheroni e Signora: «Resta 10 punti avanti»

di Stefano Martorano
Zaccheroni e Signora: «Resta 10 punti avanti»

Il tecnico, reduce dall’esperienza in Cina, mette in fila le altre pretendenti «Le milanesi sono un’incognita, dietro Roma e Napoli mi convincono di più»

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Lo sguardo è disinteressato, trovandosi ben al di fuori della mischia che per anni lo ha visto protagonista. L’opinione, invece, è quella di un tecnico preparato e navigato, visto che Alberto Zaccheroni non si è limitato solo alle panchine italiane più prestigiose nella sua carriera, spingendosi fin nel lontano oriente per misurarsi in realtà distanti quali Giappone e Cina. Ecco perché c’è da credere al tecnico di Cesenatico quando annuncia la Juve senza rivali, nella sua analisi al campionato che sarà.

Zaccheroni, non fosse bastato il recupero dell’anno scorso, la Juve ha messo il carico da novanta con un mercato sontuoso. Ha già vinto in partenza?

«Nel calcio non c’è nulla di scritto, ma è indiscutibile che tra la Juve e le altre ci siano dieci punti di vantaggio. L’anno scorso ne lasciò undici all’inizio e non ci fu antagonista capace di approfittarne. Faccia lei».

E se invece la Juve pensasse troppo alla Champions?

«Questo rischio esiste, ma comunque ha una bella panca e potrebbe bastarle quella».

Restiamo ai campioni in carica. È lecito aspettarsi un Higuain strabordante come a Napoli?

«Non avrà problemi a inserirsi e neanche di tipo tattico, ma Allegri dovrà essere bravo quanto lo è stato Sarri a motivarlo, facendolo sentire importante. A Napoli Higuain era un leader, e un giocatore così motivato e appassionato non lo avevo mai visto».

Chi vede dietro la Juve?

«Roma e Napoli. Nella capitale stanno parlando poco e si muovono bene, stanno comprando bene e hanno un ottimo allenatore e stanno costruendo qualcosa di importante. Il Napoli ha il gruppo e ha nell’allenatore il suo leader».

E le due milanesi?

«Sono una grande incognita perché non sappiamo ancora come sono messe le proprietà. Quella dell’Inter è operativa a distanza, mentre quella del Milan non lo è ancora. Una ha cambiato l’allenatore e l’altra ha preso un ottimo tecnico come Montella, l’ideale per una piazza come quella rossonera».

Ma secondo Zaccheroni, che li conosce bene, qual è l’obiettivo degli investitori cinesi?

«Lo scopriremo, ma è certo che hanno le basi economiche. In Cina ero nell’unica squadra di proprietà statale e le posso garantire che tutti investono molto, anche i proprietari delle squadre di serie B».

Cambiamo fronte, c’è anche un campionato dalla zona Champions in giù...

«Le medio piccole sono cresciute, e un po’come era la mia Udinese, si concentrano più sulla prestazione che sul risultato. Bisogna avere il coraggio di battere quella strada lì perché la performance della squadra è legata a quella dei giocatori, e se crescono i giocatori i risultati arrivano».

Faccia pure un paio di nomi delle squadre che promettono buon calcio.

«Sono convinto che se lasciano lavorare Giampaolo, ne guadagnerà la Sampdoria e il calcio italiano. Il Chievo è una garanzia, Maran è stato l’allenatore che è riuscito ad andare oltre le aspettative, ma purtroppo per lui ha un grande difetto, non sa vendersi bene. E poi c’è Gasperini, tecnico straordinario che ha idee, coraggio ed esperienza».

La Nazionale è passata a Ventura...

«Giampiero è esperto e di buon senso. È stato messo un allenatore di equilibrio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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