Cuore ed entusiasmo il Cagliari è pronto per l’esame Genoa
Prima di campionato a Marassi per i rossoblù. Sau e Borriello la coppia d’attacco e cambia il modulo: 3-5-2
CAGLIARI. È stata dura passare un anno in purgatorio. Il Cagliari si è sentito quasi in esilio in serie B perchè è una categoria che non gli appartiene. Dodici mesi durante i quali ha avuto un solo pensiero: tornare nell’élite del pallone. C’è riuscito ed oggi comincia una nuova avventura. La missione non può essere fallita: centrare la salvezza. La società ha fatto tesoro delle ingenuità commesse il primo anno. Ha abolito le scommesse e puntato su giocatori esperti, capaci di aumentare il quoziente di personalità e il livello tecnico della squadra. Un mercato intelligente, fatto investendo risorse importanti ma senza mai fare il passo più lungo della gamba. I nuovi arrivati sono stati scelti come tessere per completare un puzzle già ben assortito. Ora la parola passa al campo. Il Cagliari è circondato da un entusiasmo che cresce giorno dopo giorno e non può deludere i tifosi.
L’esordio. Come la scorsa stagione Massimo Rastelli inizia sfidando Ivan Juric. Il primo è rimasto sulla panchina rossoblù, il croato ha lasciato il Crotone trasferendosi sotto la Lanterna, città alla quale è affezionato per aver indossato per tanti anni la maglia del Grifone. «Avversario peggiore non poteva capitarci», ha detto ieri il mister del Cagliari, consapevole che oggi non sarà una partita semplice. Di fronte i rossoblù avranno un avversario che in casa sfrutta la spinta dei propri sostenitori, gioca in ampiezza su ritmi vertiginosi, si esprime bene se trova spazi sulle fasce. La squadra sarda non si farà trovare impreparata. Rastelli ha un grande pregio: è uno che studia e degli avversari conosce benissimo pregi e difetti. È vero che siamo solo all’inizio ma il Genoa ha mantenuto buona parte dell’intelaiatura dello scorso anno. Una differenza? Sarà ancora più aggressivo di quanto non lo fosse nella gestione Gasperini. Juric è un tecnico che dai suoi pretende agonismo (a volte esagerato) e tantissima corsa. Non è esagerato dire che stasera a “Marassi” sarà una corrida.
Scelte obbligate. Le assenze di Joao Pedro e Farias costringono il Cagliari ad abbandonare (temporaneamente) il modulo col trequartista per passare al 3-5-2, sistema tattico provato nell’amichevole con l’Amburgo e nella gara di Tim Cup con la Spal. I meccanismi non sono al top ma in questo momento è la soluzione più indolore. I rossoblù proveranno a fare la partita ma è probabile che Murru e Isla, esterni nel centrocampo a cinque, avranno compiti più difensivi per limitare i liguri sulle corsie. Bruno Alves, Ceppitelli e Capuano formeranno la linea di difesa, Di Gennaro sarà il centrale con Padoin e Ionita a dargli manforte. In attacco la coppia Sau-Borriello che nella prima gara ufficiale ha fatto scintille e sulla quale punta Rastelli per fare male ad avversari che non hanno nella velocità il loro punto di forza.
Il Genoa. Juric sceglie il 3-4-3 e può contare su una batteria di attaccanti temibile. Pandev, Pavoletti e Ocampos sono abilissimi in area di rigore. Il primo è bravo a tenere palla e fa salire la squadra. Il secondo è abilissimo nel gioco aereo e usa tantissimo il corpo per farsi spazio. Ocampos è il nuovo arrivato e durante il precampionato ha fatto vedere buone cose. Laxalt e Lazovic sono i “motorini” esterni, Rincon (alla fine è rimasto al Geno a dopo aver detto no al Cagliari) e Veloso i costruttori di gioco. La difesa non è un punto debole ma se viene presa in velocità concede moltissimo.
La parole di Juric. «Col Cagliari abbiamo fatto festa insieme la scorsa stagione, oggi mi auguro che i tre punti li prendiamo noi, anche se sarà una partita difficilissima». L’allenatore del Genoa non si smentisce. Mai sopra le righe, sempre massimo rispetto per l’avversario e una carica agonistica che trasmette ai giocatori in modo i nvidiabile. «La formazione? La vedrete sul campo - la sia risposta -. Il Cagliari ha fatto molto bene sul mercato è una bella squadra ed ha entusiasmo. Un avversario pericoloso».
Statistiche. I precedenti a “Marassi” sorridono al Genoa: 14 vittorie, nove pareggi e solo cinque successi del Cagliari. La formazione di Juric ha perso le ultime tre partite d’esordio dopo che nei precedenti quattro anni era sempre rimasto imbattuto. I sardi, l’ultima volta in A, alla prima hanno pareggiato 1-1 a Reggio Emilia col Sassuolo. Sau ha precedenti favorevoli col Genoa, al Grifone ha segnato quattro gol in sei gare. Oggi proverà a ripetersi.
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