Sale di tono la protesta anti-Piraino
Il presidente della Torres, contestato da un gruppo di tifosi, presenta un esposto. In arrivo un nuovo attaccante
SASSARI. Poche novità in casa Torres all’indomani dell’addio di Vittorio Tossi, che ha lasciato il suo incarico di ds per divergenze sempre più profonde col presidente Daniele Piraino. La società ha confermato il divorzio e ha ribadito la scelta di barricarsi nel suo fortino isolandosi da tutti e da tutto (sopratutto dalla stampa). Nessuno annuncio sul fronte mercato dove invece qualcosa si muove. E’ atteso a Sassari un giovane attaccante di Ostia che ha giocato la scorsa stagione nella squadra trentina del Mezzocorona. Si tratta di Luca Mucili, un centravanti di 25 anni che ha già calcato il palcoscenico della serie D ma ha chiuso la scorsa stagione in Eccellenza. Mucili viene in prova ma la scelta sembra ormai fatta.
Intanto è venuto alla luce un altro episodio che la dice lunga sul clima che si respira in città alla vigilia del debutto in Coppa Italia, domenica a Ostia, e della prima di campionato, il 4 di settembre.
Piraino ha convocato un direttivo nella sede sociale di via Romita ma all’arrivo ha trovato ad attenderlo un gruppetto di tifosi. Il presidente ha tirato dritto è la tensione si è fatta palpabile. Dagli ultrà sono partiti insulti pesanti e per un attimo si è rischiato il contatto fisico. Il patron rossoblù si è rifugiato in sede e ha poi presentato un esposto contro ignoti. La polizia ha preso atto delle dichiarazioni di Piraino e una pattuglia è rimasta fuori dallo stadio per evitare nuovi contatti o nuove contestazioni.
Un inizio di stagione niente male con la squadra che continua ad allenarsi a Ossi utilizzando i mezzi dell’Arst per raggiungere lo stadio, che sarà costretta ad affrontare la prima trasferta della stagione in nave (con un viaggio diurno per risparmiare sui biglietti) e che è alloggiata in un complesso nella zona industriale di Predda Niedda in condizioni non certo ottimali. Ma per il presidente «va tutto bene» e la comitiva sta dimostrando «amalgama e intesa che ne hanno fatto un gruppo affiatato e impermeabile anche alle maldicenze di certi detrattori». Peccato per il gruppo abbia già perso il portiere Mirabelli, rimasto a casa dopo la pausa per Ferragosto e l’attaccante Gianmarco Marcangeli (che la società spera di convincere a rientrare). Defezioni che si sommano a quelle del preparatore atletico Masotti (voluto dall’allenatore Guglielmo Bacci e abbandonato al suo destino) e, adesso, del ds Tossi. Per Piraino sono invenzioni della stampa, così come sono invenzioni i cori di protesta che si sono levati dalla Curva Nord, dall’Associazione Memoria storica torresina e della Fondazione Torres. Una sottovalutazione del problema che rischia di costare carissimo alla squadra più antica dell’isola e a una città che, calcisticamente parlando, ne ha viste tante ma non era mai caduta così in basso.
A.L.
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