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Sfortuna ed errori da correggere per una formazione in rodaggio

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Sfortuna ed errori da correggere per una formazione in rodaggio

GENOVA. È comprensibile che al Cagliari sia rimasto l’amaro in bocca per come è maturata la sconfitta col Genoa. Se Giannetti avesse fatto gol e non colpito il palo, probabilmente i rossoblù...

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GENOVA. È comprensibile che al Cagliari sia rimasto l’amaro in bocca per come è maturata la sconfitta col Genoa. Se Giannetti avesse fatto gol e non colpito il palo, probabilmente i rossoblù sarebbero tornati a casa col forziere pieno. Il discorso non può limitarsi a questo, la sfortuna ha sicuramente giocato il suo ruolo ma il ko ha anche altre spiegazioni. La squadra nel finale si è disunita, ha abbassato troppo il baricentro, ha commesso diversi errori difensivi che gli uomini di Juric hanno sfruttato cinicamente. E anche Storari, in due delle tre reti subite, non è immune da responsabilità. Il dato sul quale riflettere è il calo di concentrazione in quei 13’ di fuoco. In serie A è un lusso che non ci si può permettere. Una leggerezza di cui fare tesoro.

Personalità. Il Cagliari pur subendo per lunghi tratti la pressione del Genoa, ha tenuto botta e risposto colpo su colpo. I problemi sono cominciati quando ripartire è diventato difficile. Di Gennaro è stato marcato in modo asfissiante e non ha mai avuto il tempo di ragionare, così ci sono stati frangenti nei quali i rossoblù si sono limitati a spazzare via, concedendo metri di campo preziosi agli avversari. Il pressing è stato fatto nella propria metà campo e non è cominciato dalle due punte come Rastelli aveva chiesto. nella ripresa le cose sono migliorate e fino al finale pirotecnico, Storari ha corso pochi rischi.

Modulo. Il 3-5-2 non è il sistema di gioco che più si addice al Cagliari. La squadra fa fatica a metabolizzarlo, ha avuto poco tempo per provarlo. È stata una necessità dovuta all’infortunio di Joao Pedro e Farias. Si spera di recuperarli per la gara di domenica con la Roma. Se così sarà, si tornerà al trequartista, modulo che il Cagliari conosce a memoria e consente di sfruttare al meglio le caratteristiche dei singoli. (r.m.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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