Colombo e Nicolò, saggezza ed entusiasmo
CAGLIARI. Esperienza e gioventù a confronto. Roberto Colombo e Nicolò Barella, vecchio e nuovo che avanza. «Sono il portiere meno battuto degli ultimi 6 anni - ha esordito con contagiosa ironia il...
CAGLIARI. Esperienza e gioventù a confronto. Roberto Colombo e Nicolò Barella, vecchio e nuovo che avanza. «Sono il portiere meno battuto degli ultimi 6 anni - ha esordito con contagiosa ironia il terzo portiere del Cagliari nello store del largo Carlo Felice -. Scherzi a parte, sento di avere un ruolo importante in questo gruppo, ho sempre pensato che è solo la cultura del lavoro quotidiano a pagare e a valere da esempio per i compagni più giovani. In una squadra, gli uomini d'esperienza servono poi a tenere la barra dritta in condizioni difficili». Colombo è sicuro che qualcosa stia cambiando nel dorato mondo del pallone italiano. «Non è più come un tempo. Oggi in Italia non si ha più paura di far giocare i ragazzini. Le società sanno che il loro utilizzo vale prestigio e consapevolezza del territorio. Per questo oggi gli allenatori guardano il livello raggiunto e non più la carta d'identità».
Il monito vale da assist al bacio per Barella. «Nicolò ha abilità già evolute - ha spiegato il portiere ex Napoli - deve solo guadagnare in esperienza». La risposta, in termini di temperamento, arriva in un amen dal diretto protagonista. «La serie B della passata stagione e i 6 mesi al Como mi hanno insegnato cosa è il calcio e cosa fare davanti alle sue difficoltà - ha detto il cagliaritano - ma è l'europeo under 19 che mi ha dato di più. Un'esperienza del genere serve a capire le realtà internazionali. Sfidando la Francia, ad esempio, ho capito che là i giocatori crescono prima e per questo sono più abili e smaliziati».
Con la Roma alle porte, e la necessità di riprendersi quanto perso a Marassi, il Cagliari affila le armi per la prima sfida che vale punti al S. Elia. «Puntiamo a prenderci subito i primi tre punti stagionali - chiude Barella - giocare contro centrocampisti tecnici che fanno del fisico una loro arma non sarà facile. Il mio ruolo? Non fa differenza: centrocampista, mezz'ala o trequartista, gioco dove vuole il miste»
Mauro Farris
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