Impegno del sindaco: «Torres ai sassaresi, io farò da arbitro»
Nicola Sanna accetta di scendere nell’arena «Farò la mia parte, ma serve l’aiuto di tutta la città»
SASSARI. «Il messaggio del popolo torresino mi sembra chiaro. Farò di tutto affinchè la Torres torni ai sassaresi e farò da arbitro di questa partita». Nicola Sanna accetta di scendere le scale di Palazzo Ducale, si sfila la cravatta e prende il microfono sul palchetto improvvisato in piazza del Comune. A poco più di due settimane dai Candelieri, il sindaco di Sassari scende nuovamente nell’arena, stavolta per confrontarsi con il popolo rossoblù.
Il previsto incontro con una delegazione di tifosi, nel chiuso delle stanze istituzionali, è diventato un confronto faccia a faccia con cinquecento fedelissimi della squadra di calcio più antica dell’isola. «So perché siete qui – ha detto Sanna, in maniche di camicia –. Come sapete la Torres è una società privata, ma è anche e soprattutto un simbolo identitario che appartiene a tutti voi, a tutta la città. La Torres è la Torres indipendentemente da chi la gestisce in un determinato momento storico, ed è per questo che mi sono sempre rifiutato di revocare la concessione dello stadio: la Torres deve comunque giocare al “Vanni Sanna”».
La diffidenza iniziale dei tifosi si scioglie e partono i primi applausi. E si scioglie anche la parlantina del primo cittadino. «Dal punto di vista formale le cose sembrano in regola – ha sottolineato Sanna –, questa apparenza va però verificata. Tutti i sassaresi devono fare uno sforzo per tornare in possesso della loro squadra del cuore, dai tifosi come voi agli imprenditori. È una strada che va avviata con un certo senso di responsabilità, e io sono disposto a fare da arbitro».
«Lo devi solo mandare via», ha urlato qualcuno, ma Sanna è andato avanti senza esitazione. «Mi auguro che questo periodo buio finisca presto, anche alla passione di gente come voi. Rispetto anche al momento drammatico della gestione precedente, con l’onta del calcio truccato, è evidente che dobbiamo risalire la china e scacciare queste nubi».
Piazza del comune ribolle, gli ultras lanciano un coro contro l’attuale presidente, poi il sindaco conclude. «L’impegno che posso prendere è quello di fare tutto il possibile per uscire da questa situazione. La vostra mobilitazione serve per accendere un faro sulla questione Torres e nessuno può sottrarsi». Ancora applausi, ancora cori. La Torres è a un bivio, ma forse ora i torresini a Palazzo Ducale hanno trovato un alleato in più. (a.si.)
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