Grande festa per il Cagliari a Castelsardo
In duemila in tribuna per l’amichevole (finita 12-0) tra i rossoblù e la selezione Anglona-Romangia. Cinquina di Giannetti
INVIATO A CASTELSARDO. Una festa. Spalti gremiti (circa duemila tifosi), applausi e un grande entusiasmo. Il ritorno del Cagliari nel Nord-Ovest della Sardegna è stato un esame superato a pieni voti. Due giorni di sport che i tanti appassionati si sono goduti prima venerdì sera nel borgo di Castelsardo con un talk show che ha visto protagonisti il tecnico e una delegazione della squadra che hanno dialogato con i giornalisti e ieri, con la partita tra i rossoblù e la selezione Anglona-Romangia, vinta dalla formazione di Rastelli per 12-0 (cinquina di Giannetti, quaterna del giovane Federico Serra, in gol anche Melchiorri, Borriello e Arras). Un’iniziativa voluta dal sindaco Franco Cuccureddu e dall’ex presidente del Castelsardo, Antonello Palmas, per ricordare Antonio Lupino, grande tifoso del Cagliari, scomparso recentemente. Momenti di commozione quando i figli sono stati premiati con delle targhe e quello maggiore ha letto una breve nota di ringraziamento. Le ultime parole le ha pronunciate singhiozzando e poi non è riuscito a trattenere le lacrime abbracciando calorosamente la sorella.
I nuovi. Un’ora per Tachtsidis, poco più di 75’ per Bittante. Ieri è stata l’occasione per far mettere benzina nelle gambe ai nuovi acquisti. Il primo, dotato di un gran fisico, è stato utilizzato da interno sinistro ed ha confermato di avere senso della posizione e ottimi piedi, oltre a una buona dose di aggressività. Il secondo ha giocato terzino destro (difesa rigorosamente a quattro) nel primo tempo, ha sinistra nella ripresa. Ruoli che ricopre indifferentemente, rivelandosi tra l’altro un assist-man di spessore: tre gol sono nati dai sue iniziative personali. «È stato importante inserirli nei meccanismi - ha detto il tecnico in seconda Dario Rossi -, piano piano raggiungeranno il top della condizione fisica e ci aiuteranno a raggiungere i nostri obiettivi. Ritengo che la società abbia acquistato due giocatori interessanti».
Il modulo. Difesa a quattro e centrocampo a tre. Massimo Rastelli va avanti per la sua strada e per il momento mette in naftalina il 3-5-2. Nonostante Joao Pedro e Farias siano difficilmente recuperabili per la trasferta di Bologna (si gioca alle 12,30 e si prevedono 32°) l’allenatore del Cagliari sembra intenzionato a riproporre la stessa formazione schierata contro la Roma. Barella trequartista in soccorso a Di Gennaro in fase di non possesso, Sau e Borriello in attacco. Ieri anche Ceppitelli è rimasto a riposto ma sul suo recupero c’è ottimismo. Migliora Melchiorri. L’attaccante è sulla via del recupero e aspetta di capire come reagirà il ginocchio operato ai carichi di lavoro. Se tutto andrà per il verso giusto, potrebbe essere lui la sorpresa nelle convocazioni per la gara contro la formazione allenata dall’ex Roberto Donadoni.
Itinerante. La politica di portare la squadra del Cagliari in giro per l’isola è vincente. Ieri si è avuta la conferma che anche nel Nord-Ovest della Sardegma nel petto batte un cuore rossoblù. Un entusiasmo così non lo si vedeva da tempo e i giocatori, la dirigenza e lo staff tecnico sono rimasti colpiti positivamente da tanto affetto. «È andato tutto benissimo», le parole del presidente Tommaso Giulini. È piaciuta la cittadina, l’accoglienza ricevuta, tanto che qualcuno dei rossoblù ha anticipato che prima o poi a Castelsardo ci tornerà in vacanza. Gli organizzatori della manifestazione, invece, già sognano una prossima volta.
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