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Olbia all'esordio in casa: a 15' dalla fine è in vantaggio 2-1

di Guido Piga
kokou e Capello
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kokou e Capello

I bianchi affrontano al Nespoli la Lucchese (ore 16.30). Organico al completo per Mignani

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OLBIA.Partita combattuta al Nespoli per l'Olbia all'esordio casalingo in C. A 15' dalla fine i bianchi vincono per 2-1.  In vantaggio all'8 con Alessandro Capello, i bianchi sono stati raggiunti al 56' da Francesco Forte ma sono tornati in vantaggio al 66' con Marco Piredda

DI seguito l'articolo di presentazione di oggi.

Trentotto anni dopo. Allenatori che cambiano, presidenti pure, giocatori non ne parliamo. Campi prestigiosi, altri decorosi, altri ancora impraticabili. Anni in tra i prof in serie C2, anni duri in serie D, uno durissimo in Eccellenza. Una promozione in C1 accarezzata a lungo e mai conquistata. Sconfitte dolorose, retrocessioni e ripescaggi, un fallimento e la rinascita. Trentotto anni dopo, tutto è diverso. Olbia è cambiata, l’Olbia è cambiata. Oggi si apre una nuova éra: l’Olbia torna nella terza serie calcistica italiana, e lì vuole restare a lungo. Come nel decennio d’oro tra il 1968 e il 1978. Quella era un’Olbia a lungo fatta in casa. Un presidente olbiese, Elio Pintus, che destinava parte dei guadagni dalla vendita dei terreni alla squadra. Un allenatore olbiese, Paolo “Palleddu” Degortes. Giocatori olbiesi: Renato Caocci, Sergio Bagatti, Franco Pelè Marongiu, Piero Giagnoni, Pinuccio Petta, per citarne alcuni. Quella squadra univa la città, sull’onda della crescita demografica alimentata dalla Costa Smeralda, dall’aeroporto, dall’idea che fosse una terra promessa. Tutti olbiesi, in nome dell’Olbia.

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Questa è una squadra diversa. È una squadra molto sarda. Molti giocatori in arrivo dalle giovanili del Cagliari, pochi da quello dell’Olbia. Ma ha grandi ambizioni: può essere un fattore d’attrazione. Il presidente Alessandro Marino, che questo ritorno in serie C ha reso possibile, l’ha mette così: vogliamo tenere la categoria, e far divertire il pubblico. La prima missione è alla portata, e non solo per il valore della rosa, quei 4 milioni che ne fanno la quarta del girone A dopo le corazzate Alessandria, Livorno e Cremonese. La seconda è la sfida più ambiziosa: riportare gli olbiesi (e i galluresi) al Nespoli. Qualche segnale positivo era arrivato alla fine della cavalcata vincente in serie D. Più di mille spettatori, roba che non si vedeva da anni. Ora l’asticella si alza: i mille non bastano, il desiderio è di averne molti di più. Si vedrà: il campo, mai come in questi casi, aiuterà.

Oggi è dunque il debutto, primo test: alle 16.30, contro la Lucchese (16 sfide nella C unica, 3 vittorie, 8 pareggi, 5 sconfitte), si vedrà che Olbia è, e che tifo è (anche se l’estate non aiuta). L’undici iniziale (giocatori tutti disponibili) potrebbe essere questo, con il 4-3-1-2 di mistr Mignani: Van der Want; Pisano, Miceli, Dametto, Cotali; Muroni, Geroni, Piredda; Cossu; Kokou, Capello. I rossoneri di Lucca, allenati da Nanu Galderisi, dovrebbe rispondere con un 4-2-3-1: Di Masi; Florio, Espeche, Capuano, Nolè; Mingazzini, Bruccini; Terrani, Fanucchi, Martinez; Forte.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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