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L’Atletico Uri ha fatto capire di puntare in alto

L’Atletico Uri ha fatto capire di puntare in alto

Nell’esordio contro il Bosa si è intuito di quale pasta sia fatta la squadra e quali siano le ambizioni

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URI. Esordio col botto per l’Atletico Uri che nel primo match della Coppa Italia supera 5-2 il Bosa ipotecando il passaggio al prossimo turno. La squadra di mister Ivan Cirinà con questo risultato ha lanciato un messaggio forte in vista della partenza del campionato di Eccellenza, primo incontro fissato per il 18 settembre, dove i giallorossi saranno impegnati in trasferta con il Calangianus.

«Contro il Bosa è stata la tipica partita di inizio stagione, dove ho potuto cogliere tanti spunti positivi e, come sapevo, alcuni negativi che avremo modo di sistemare. Comunque mi aspettavo questo tipo di gara – ha detto mister Cirinà–. La fase difensiva è da migliorare anche se abbiamo subito due gol in maniera fortunosa, uno su rigore e un autogol. Per il resto è andato tutto bene, sono contento. I ragazzi si stanno impegnando tantissimo quindi sono soddisfatto della prestazione e di come stanno interpretando le mie indicazioni e quelle dello staff tecnico».

Il primo test è stato superato a pieni voti. La squadra, a parte qualche comprensibile sbavatura, ha dimostrato di essere già in forma, esprimendo un calcio godibile fatto di buone trame di gioco con i reparti ben affiatati dove si è vista compattezza. Sabato, i trecento calorosi tifosi, presenti nelle tribune del “Walter Frau” di Ossi che hanno sostenuto le giocate di capitan Piras e compagni, hanno potuto vedere di che pasta è fatta la nuova squadra. E non sono mancate le emozioni. Quelle stesse emozioni provate con passione lo scorso anno durante un campionato di primissimo ordine che ha visto l’Atletico sfiorare di poco il passaggio in serie D.

I presupposti anche per questa stagione sono di certo buoni. Quindi pensare in grande è legittimo, perché dietro, a tirare le redini col nuovo presidente Giampiero Pilo e il ds e general manager Andrea Colombino c’è una società solida ma soprattutto seria, onesta e capace, una tifoseria che poche squadre possono vantare e una squadra di grande spessore. «Il nostro obiettivo è divertirci con responsabilità, puntando alle zone alte della classifica e facendo crescere i giovani – ha concluso Cirinà –. Sabato in campo c’erano sei fuori quota, ho fatto entrare Enrico Delogu del 1999 che ha riacceso la luce dopo un momento di stanca cambiando la gara assieme a Lupino e Fadda».

Franco Cuccuru

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