Sassari riabbraccia la Dinamo, presentata la squadra in piazza d'Italia
Bagno di folla alla presentazione. La promessa: «Ci divertiremo». E i tifosi cantano “tanti auguri” al serbo Dusko Savanovic
SASSARI. I più giovani della comitiva sul palco insieme al capitano, prima di tutte le stelle. E l’ovazione per il coach da parte dei tifosi. Piccole e grandi sfumature di un bagno di folla atteso e vissuto intensamente. Piazza d’Italia applaude la nuova Dinamo, che ieri notte si è presentata ai propri sostenitori nel bel mezzo della preparazione precampionato.
Battute, risate e grandi speranze, con Geppi Cucciari a fare da madrina a una squadra che per la settima stagione di fila calcherà i parquet della serie A e per il quinto anno oltrepasserà i confini nazionali per disputare le coppe europee. Un migliaio di persone nel “salotto” di Sassari a festeggiare un gruppo che in due settimane di lavoro a Olbia e due amichevoli ha già fatto intuire di che pasta sia fatto. «Siamo tornati al nostro dna – ha detto Stefano Sardara, aprendo la serata –. Il pubblico è il nostro motore, da tutti i punti di vista, e noi stiamo bene insieme alla gente, in mezzo alla gente».
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La folla si scalda, i giocatori chiacchierano dietro le quinte mentre sul palco Geppi si diverte a stuzzicare il sindaco Nicola Sanna sulle tematiche cittadine di maggiore attualità, Torres compresa. Dirigenti e staff sfilano uno per uno, giusto riconoscimento per gli “uomini ombra” che contribuiscono a far sì che la macchina societaria vada a pieno regime. Un lungo applauso segue il ricordo di Mauro Murgia, dirigente del vivaio biancoblù scomparso domenica.
Federico Pasquini inizia a svelare qualche segreto dei nuovi giganti biancoblù. Il capitano Jack Devecchi parla del suo ruolo nello spogliatoio e della pesante eredità lasciata da Manuel Vanuzzo, poi invita con sè i due baby: Andrea Pompianu e Simone Casula, splendidi diciassettenni aggregati alla prima squadra, timidi ma non troppo. «Tu sei di Terralba e ora sei sul palco con la maglia della Dinamo – dice Geppi a Pompianu –. Significa che nel mondo tutto è possibile».
Tra la folla c’è chi commenta le due sfide giocate nel weekend («non male, per essere l’inizio, ma vediamo») e chi tira fuori il funesto ricordo di Brent Petway che, un anno fa, si presentò sul palco facendo flessioni. Anche Geppi ricorda l’episodio e invita tutti a toccare...ferro. Pasquini rassicura tutti. «Le flessioni sul palco sono bandite».
A Dusko Savanovic, 33 anni ieri, il pubblico canta “tanti auguri a te”. Per Rok Stipcevic la folla esplode, poi via via sfilano tutti i giocatori, vecchi e nuovi, che promettono impegno ma anche sorrisi. Perché per riempire quella maglia, che in chiusura il presidente sfoggia nel prototipo per la nuova stagione, servono giocatori, ma soprattutto uomini.
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