Borriello contro Destro, scintille a Bologna
L’attaccante del Cagliari sfida il giovane collega. Entrambi coltivano un grande sogno: tornare nel giro azzurro
CAGLIARI. Marco Borriello contro Mattia Destro. Due generazioni a confronto. 34 anni il primo, 25 il secondo, più o meno stesse caratteristiche tecniche. Una bella sfida tra bomber che un po’ si assomigliano e che in comune oltre al fiuto del gol, hanno alcune maglie che hanno indossato nella loro carriera: quelle di Roma, Milan e Genoa. Domenica saranno uno di fronte all’altro al “Dall’Ara”, consapevoli di avere i mezzi tecnici per risolvere la partita, pronti a mandare un messaggio al ct Giampiero Ventura. Se per Destro aspirare alla nazionale è legittimo, vista anche l’età, per Borriello è tutto più complicato non essendo un giovincello. Eppure l’attaccante non ha rinunciato a tornare nel giro azzurro: «Mi sento un ragazzino e farò di tutto perchè Ventura mi prenda in considerazione». Uno stimolo in più in una stagione per lui cominciata benissimo.
I numeri. Il centravanti del Cagliaari ha timbrato 291 presenze in serie A, realizzando 81 gol (media 0,28). Mentre il suo giovane avversario conta 147 presenze nell’èlite del pallone ed già 50 bersagli centrati. Una media di una rete ogni tre partite per entrambi, che Destro ha migliorato sensibilmente da quando lavora alle dipendenza di Roberto Donadoni. Borriello, però, rispetto al giocatore del Bologna ha cominciato segnando a raffica. Sei gol in tre gare (quattro alla Spal nella Tim Cup, uno al Genoa e un altro alla Roma). Destro, invece, è andato a segno all’esordio contro il Crotone, regalando i tre punti agli emiliani, mentre è rimasto a secco prima della sosta nella pesante sconfitta (1-5) rimediata sul campo del Torino.
Riscatto. È lo spirito che anima questi due “animali” dell’area di rigore. Borriello è stato dato per finito già qualche anno fa, smentendo i suo detrattori sul campo. Lo stesso discorso è stato fatto per Destro, definito a più riprese promessa mancata dopo essere stato ceduto dalla Roma al Milan, squadra nella quale non ha fatto bene, travolto dai problemi di un club da anni in difficoltà. A Bologna ha trovato la sua dimensione e nella passata stagione è stato spesso decisivo, prima di fermarsi per infortunio. L’attaccante del Cagliari, invece, sia a Bergamo che a Carpi ha fatto vedere di non essersi dimenticato come si fa gol e a Cagliari ha voglia di vivere una seconda giovinezza. «Il presidente stringendomi la mano mi ha detto: scommetto su di te. Pipagherò la fiducia con grandi prestazioni», le sue recenti parole.
Caratteristiche. Buoni colpitori di testa, abili nel difendere palla e far salire la squadra, dotati di un ottimo tiro. Una differenza? Forse sul piano caratteriale. Borriello è più “tosto” del suo giovane collega, sa reagire alle difficoltà, è un duro. Mentre Destro ha forse in questo il suo maggiore limite, anche se gli va riconosciuto che negli ultimi anni un po’ è migliorato. Domenica all’ora di pranzo sarà una bella sfida tra due pezzi da... novanta del nostro calcio. Borriello è pronto a confermare il momento positivo (due gol in due gare di campionato), Destro far esultare i propri tifosi. In palio ci sono tre punti preziosi e forse, la possibilità di incuriosire il commissario tecnico della nazionale, che per sua stessa ammissione tiene le porte aperte a tutti. I supporter rossoblù si augurano che sia il “loro” Marco a vincere questo duello.
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