Pinna: «Pareggio stretto? Per noi va bene così»
Il terzino ancora titolare: «Serie C dura, impareremo». Il baby Murgia: «Un risultato importante»
PONTEDERA. Fra i giocatori dell'Olbia c'è un po' di rammarico per il risultato finale. Il primo a parlare è il difensore esterno di destra Simone Pinna: «Abbiamo concesso all'avversario - dice il giocatore - solo tiri da lontano in una gara giocata su ritmi molto elevati e per questo il pareggio forse è il risultato giusto alla fine dei novanta minuti». Per il difensore era il debutto in trasferta in Lega Pro, ma non ha dimostrato nessuna emozione anche contro avversari decisamente pericolosi: «Oggi mi sono reso conto - commenta - quali giocatori mi potrò trovare di fronte. Ho giocato contro un giocatore veloce come Santini e penso che me ne troverò davanti anche domenica dopo domenica. Il livello rispetto alla serie D è molto più alto, i giocatori sono più esperti e la categoria presenta molte difficoltà». Sull'episodio del rigore chiesto dal Pontedera non vuole sbilanciarsi anche se era a due passi dall'azione contestata da tecnico e tifosi amaranto: «Se l'arbitro non l'ha dato...», commenta laconico.
Parla anche il trequartista Alessio Murgia, subentrato nel secondo tempo in un momento delicato per la squadra con l'infortunio di Feola che ha messo qualche difficoltà all'assetto tattico preparato dal tecnico Mignani: «Sono entrato a inizio ripresa - dice il fantasista di scuola Cagliari - in una partita non certo facile per sostituire un compagno che si era infortunato. Ringrazio il mister per la fiducia che mi ha accordato e ho cercato di ripagarla nel migliore dei modi. Nel secondo tempo - prosegue Murgia - siamo un po' calati ma si è trattata di una battaglia e alla fine dei novanta minuti abbiamo portato a casa punti importanti».
Nel finale la squadra ha giocato con il modulo ad albero di Natale e Murgia è sembrato adattarsi molto bene all'emergenza: «Per me questo modulo - confessa - sarebbe la soluzione ideale viste le mie caratteristiche e visto che è un ruolo che conosco molto bene, dato che l'anno scorso nella Primavera del Cagliari occupavo la stessa posizione di campo».
I giocatori poi corrono verso la meritata cena prima di imbarcarsi sulla nave che a Livorno li aspetta per riportarli a Olbia dove già da domani ci sarà da preparare la partita di mercoledì.
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