Sci nautico, Jeff Onorato dice addio: «Ho rischiato tanto, lascio dopo 21 anni»
La Maddalena, un incidente ha portato il campione mondiale allo stop: «Abbandono senza rimpianti, ora mi dedico al sociale»
LA MADDALENA. Aveva sperato sino all’ultimo di chiudere la sua brillante carriera partecipando all’ennesimo campionato mondiale, Jeff Onorato. Là dove aveva iniziato: in Australia, nel 1995. Il destino lo ha ricacciato in ospedale per un gravissimo infortunio acquatico che lo ha convinto a dare ufficialmente l’addio all’agonismo.
Uno stop definitivo per il pluridecorato campione maddalenino di sci nautico, detentore del titolo del globo riconquistato a settembre del 2015 in California e insignito delle più alte benemerenze ad ogni livello. Alle spalle l’incidente in moto, quando aveva 23 anni. Ora a 65, ha scelto di festeggiare il compleanno assieme a quello della figlia Nicole, che lo stesso giorno di ottobre ne compirà 5, lasciandosi alle spalle anche le mille battaglie vinte e i tanti dolori. «A fine agosto mentre ero in acqua – racconta Jeff – stavo realizzando alcune figure complesse in preparazione ai tricolori, quando lo sci destro è stato trattenuto dall’acqua e la gamba sinistra è stata trascinata con violenza. I danni sono gravi ed ora sono sulla sedia a rotelle, dopo aver rischiato tanto – racconta –. Ho scritto alla Federazione per comunicare il mio ritiro dopo 21 anni di attività. Questo nuovo episodio rappresenta un forte segno del destino al quale non intendo sottrarmi».
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Viso sofferente e occhi lucidi per l’emozione, Jeff ipotizza un futuro dove lo sci nautico avrà comunque un ruolo importante, magari con qualche incarico presso la Fisn, così da valorizzare anche le sue spiccate doti di comunicatore di esperienze di sport e vita, come sinora ha fatto da La Maddalena, a Olbia, passando per Sassari, Milano e Madrid, dove ha tenuto lezioni universitarie e conferenze nelle scuole, nelle carceri, nelle caserme, oltre a sviluppare progetti di scienza.
«La Scuola che dirigo a due passi dal ponte di Caprera, lo Sci Club Saint Tropèz, è unica al mondo per i diversamente abili» sottolinea con orgoglio Onorato. Con lui hanno sciato in tanti, a prescindere dagli handicap psicofisici. Fra loro anche Simona Atzori, artista, ballerina, pittrice priva degli arti superiori, che lo ha fatto indossando una speciale attrezzatura brevettata dallo stesso Jeff ha strabiliato il mondo. Tutto è documentato nei video inseriti dal regista Santo Acciaro sul sito www.jeffonorato.it. Tra i filmati presenti, anche un breve documentario a fumetti ispirato da un libro scritto da Onorato e disegnato da un ragazzo autistico che ha dato vita al granchio parlante ‘Millo Mi’, che rappresenta tutte quelle persone che arrivano alla scuola e si avvicinano per la prima volta al mondo della disabilità.
Jeff, unico atleta ad aver sciato a piedi nudi con un braccio solo, non si è mai sottratto al mondo dei normodotati. Lui con una gamba e un braccio irrimediabilmente compromessi: «Ho partecipato a cinque campionati italiani normo e sono stato convocato a Sydney, in Australia, per fare da apripista alle gare del campionato del mondo. Mi hanno offerto di fare il portabandiera dell’Italia per dimostrare che non ci sono limiti alla nostra condizione. Quando mi sono sdraiato sull’acqua con la corda tra le gambe e il bilancino stretto sul petto ho guardato il cielo e sono partito urlando di gioia».
Il futuro immediato, non appena scenderà dalla sedia a rotelle che lo imprigiona, è già segnato. «Tutto nella mia vita deve ancora accadere – conclude Il Figlio del Vento –. Farò cose bellissime dedicandole agli altri, lascio gli sci senza rimpianti per dedicarmi al sociale. Per far sorridere chi sinora non c’è ancora riuscito».
