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Olbia già in campo per la prima vittoria

di Guido Piga
Olbia già in campo per la prima vittoria

Domani al Nespoli contro la Pro Piacenza i bianchi a caccia dei 3 punti. Una garanzia il centrocampo e l’estro di Piredda

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OLBIA. Non c’è neanche il tempo per stare a pensarci su, per recriminare per le tante occasioni da gol (almeno sei) fallite. Alle riflessioni sul pareggio in casa del Pontedera, l’Olbia deve infatti sostituire quelle sulla prossima partita in casa. E deve farlo subito: perché in campo scenderà domani, contro la Pro Piacenza. E il pensiero fisso, non ossessionante, deve essere uno: vincere, portare a casa, alla quarta giornata, la prima vittoria dal rientro nella serie C unica, dopo una sconfitta e due pareggi di fila.

I due punticini che ha l’Olbia in classifica dicono poco sulla sua reale natura. Tutta da scoprire, ancora, in un girone, quello A, che appare equilibrato, eccezion fatta per l’Alessandrai, data favorita e a punteggio pieno da sola in testa.

Le prime tre partite, e non va dimenticato che l’Olbia è un matricola, che il suo allenatore Michele Mignani è al debutto in serie C e che la sua rosa è la più giovane del girone con i suoi 22 anni di media, fanno capire che l’Olbia ha alcuni punti forti, ancora inespressi, e alcuni punti deboli, da correggere in corso d’opera.

La sfida contro il Pontedera, domenica sera, ha confermato questa impressione. Il centrocampo dell’Olbia è un ottimo reparto. Geroni, come centromediano, sa il fatto suo. Le due mezzali, Feola e Muroni, se la cavano bene.

La vera sorpresa, almeno per chi non lo conosce bene, è Piredda. Ha giocato da mezzala contro la Lucchese, al Nespoli, nello sfortunato 2-2, e ha fatto vedere grandi numeri, a cominciare dal gol del 2-1, un misto di tecnica e potenza. Ha giocato da trequartista contro il Pontedera, al posto dell’infortunato Andrea Cossu, ed è andato anche meglio, se possibile: ha avuto quattro occasioni da rete, neutralizzate solo dalla bravura del portiere toscano, il debuttante Lori. Una garanzia, per Mignani, che infatti ne ha esaltato la duttilità tattica. Le cose buone, nell’Olbia, arrivano anche dall’attacco: Capello non ha segnato a Pontedera, ma ha fatto due gol nelle prime due partite, e non è male; Kouko ha spaccato più volte la difesa toscana, confermando di essere fondamentale per il gioco dell’Olbia. Centrocampo e attacco possono solo migliorare. Qualche problema c’è invece in difesa. L’Olbia non ha preso gol, ed è la prima volta che succede. Mignani ha preferito cambiare i centrali difensivi, lasciando in campo Dametto e togliendo Miceli, al cui posto ha scelto Francesco Pisano, una delle stelle dell’Olbia, uno che gioca sulla fascia, però. Un esperimento che durerà ancora?

Si vedrà già domani (Nespoli, ore 14.30) contro la Pro Piacenza, che ha 3 punti, frutto di una vittoria, in casa della Pistoiese alla seconda giornata, e di due sconfitte. Pisano dà garanzie, ma, in attesa della maturazione del baby Quaranta, non è escluso che l’Olbia possa tornare sul mercato per rinforzare il pacchetto arretrato.

Per ora, avanti così: fare esperienza, per tutti, è il primo obiettivo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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