«Ripartiremo e non torno sul mercato»
Giulini scuote la squadra: «Voglio vedere lo sguardo cattivo»
CAGLIARI. Il siparietto con Urbano Cairo, presidente del Torino e azionista di maggioranza di Rcs al termine della presentazione delle tappe sarde del Giro d’Italia di ciclismo, è da applausi. Ma l'umore di Tommaso Giulini è pessimo: Diego Farias è di nuovo in infermeria. «Stringiamo i denti e andiamo avanti. Con l'Atalanta voglio rivedere negli occhi dei ragazzi la carica agonistica che ho visto prima della partita con il Brescia al Sant'Elia».
Il presidente rossoblù accelera: «Abbiamo iniziato in salita. Siamo partiti bene a Genova, abbiamo ceduto negli ultimi 10', e con la Roma siamo stati strepitosi. Domenica voglio nei miei giocatori l'atteggiamento giusto dal 1'. A Bologna è andato tutto storto: gli episodi decidono le partite. Spero che d'ora in poi calino quelli a nostro sfavore: l'espulsione di Storari, l'infortunio a Ionita, Diego Farias di nuovo fermo...»
Giulini prende fiato. E riparte: «Serve una riscossa grintosa con grande voglia di fare punti. Isla? Non si tratta dei singoli ma del gruppo. Con gli innesti di cinque giocatori importanti, serve qualche partita per trovare equilibrio e amalgama. L'anno scorso eravamo omogenei, adesso occorre coraggio e ottimismo, saremo presto sul pezzo». E l'idea di rimpiazzare il moldavo con uno svincolato?. Il patron scuote la testa: «No, abbiamo giovani ed esperti, come Barella e Munari. Possono esserci altre soluzioni e nel giro di un mese riavremo Dessena».
Giulini chiude con un messaggio ai tifosi: «Da subito abbiamo detto che l'obiettivo è la salvezza. Facciamo quanto prima 40 punti poi parleremo d'altro. Teniamo tutti i piedi per terra, tifoseria e giocatori, soprattutto i nuovi, devono sapere che ci sarà da lottare punto su punto».
Infine, lo scambio di battute con Cairo: «Tommaso, mi hai venduto uno che ho pagato tanto (Avelar) e si è fatto male. Ti ho dato un giovane promettente (Barreca) per riaverlo a costo zero. Ma l'hai riscattato e ti ho dovuto dare altri soldi. Sei proprio bravo» dice il presidente granata. «Urbano, in affari sei imbattibile -, glissa Giulini -. Hai voluto lo sconto anche per un altro (Tachtsidis, )». Dal numero uno a Marco Storari: «Il gol di domenica? Un mio errore. Ma sull'uscita l'espulsione non ci stava. A Bologna ci è mancata la giusta cattiveria». Il portiere rossoblù è pratico: «Rafael? Un signor portiere, i tifosi stiano tranquilli. Con l'Atalanta saremo affamati, vogliamo la vittoria».
Mario Frongia
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