Dinamo messa sotto dal Lokomotiv
I russi fanno valere la loro forza fisica, i biancoblù vanno subito sotto ma reagiscono e si arrendono solo alla sirena
INVIATO A CAGLIARI. Guarda i muscoli del Lokomotiv Kuban, guarda quante soluzioni. La Dinamo guarda, annota e impara, ma senza mai alzare bandiera bianca. Il livello delle amichevoli precampionato si alza ancora, e alla sesta uscita estiva i sassaresi di Federico Pasquini perdono 77-86 contro la corazzata di coach Katsikarus al termine di un match giocato sempre a rincorrere. La semifinale del torneo internazionale City of Cagliari parla russo, ma per i biancoblù - che hanno lottato sino alla sirena - è una lezione che servirà.
Le certezze. Il carattere, soprattutto, e un Johnson-Odom in grande crescita, sempre presente nei momenti caldi delle partite. La combo guard americana ha chiuso con 21 punti e tante giocate da applausi. La Dinamo è finita subito sotto, impantanata nella difesa russa e tradita dal tiro da fuori, è scivolata sino al -15 ma anche nell’ultima frazione ci ha messo cuore e carattere, mandando tra l’altro ben sei uomini in doppia cifra.
L’avvio difficile. Al palasport di via Rockefeller non c’è il pienone (atteso per oggi) ma la cornice di pubblico è comunque ottima e l’entusiasmo è quello delle grandi sfide. Qualche forzatura, tiri imprecisi e l’espertissimo centro greco Vougioukas domina nelle due aree colorate: dopo 3’ i russi sono avanti 2-9. La Dinamo costruisce buoni tiri ma non riesce a trovare la chiave in difesa. Coach Pasquini mette dentro Sacchetti per Savanovic e Stipcevic per Lacey, Carter trova finalmente una tripla ma la fisicità dei giocatori in maglia rossa fa la differenza e una tripla dall’angolo di Jones fa precipitare i sassaresi a -12 (8-20). Alla prima sirena è 10-20, con la Dinamo disastrosa al tiro (3/14). Pasquini cambia più volte ricetta, ruota dieci uomini, ma il match resta sullo stesso binario: il Lokomotiv vola a +13 (15-28 al 14’) grazie a Jones.
La reazione. La fiammata è di Johnson Odom, che nel giro di 20 secondi infila una tripla, recupera palla in difesa e poi va a colpire ancora da oltre l’arco dei 6,75 per il -7 (21-28 a 5’16”). È la scossa che serve alla Dinamo per entrare in partita: la difesa si fa più tosta e Lacey vola in contropiede ad appoggiare il canestro del -5 (25-30). Coach Katsirakis allora ributta nella mischia il colosso Vougioukas, che riprende a dare spettacolo, ma dall’altra parte la tripla di Sacchetti e una magia in penetrazione di Johnson-Odom tengono vivo il Banco, che arriva al riposo sotto di 5 punti (34-39).Al rientro dagli spogliatoi Pasquini tiene fuori Carter e schiera Stipcevic in regia, con Johnson Odom e Lacey, ma lo sprint iniziale dei russi è ancora una volta migliore (38-49 al 2’). Il coach sassarese abbassa ancora l’assetto (Sacchetti per Lydeka); l’inerzia però è tutta a favore di Rochestie e compagni, che allungano ancora sino al +13 (47-57 al 25’). Si rivede in campo Carter, Sacchetti colpisce ancora dai 6,75 e infiamma il pubblico di Cagliari. Levshin però è gelido e vola a siglare il +14 russo (47-61 a 2’ dalla sirena).
L’ultimo sforzo. Lydeka dà la carica alla Dinamo con una schiacciata su rimbalzo offensivo e con altri 6 punti di fila, poi i sassaresi stringono le maglie della difesa e una tripla di Johnson Odom dall’angolo vale il -6 (62-68 a 6’40” dalla sirena). Il Lokomotiv risponde da grande squadra: tripla immediata di Rochestie, grande difesa e nuova tripla con Jones, che vale il nuovo +12 (62-74 a 5’37"). I biancoblù ci mettono il cuore e hanno ancora la forza di risalire sino a -8 con Stipcevic, ma Jones è devastante e alla fine è lui a mettere la firma sul match. Perso, ma a testa altissima.
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