Anche Scalzone se ne va: bye bye Torres
La squadra rossoblù perde il bomber alla vigilia della sfida casalinga contro il San Teodoro. Stadio ancora senza tifosi
SASSARI. La Torres continua a perdere pezzi ma questa volta l’addio è di quelli pesanti. Angelo Scalzone, arrivato a Sassari per sostituire Lorenzo Musto al centro dell’attacco rossoblù, ha fatto la valigia ed è tornato a casa. Ufficialmente per smaltire i postumi di un infortunio, in realtà per una rottura difficilmente sanabile e maturata più in fretta del previsto, alla vigilia di una sfida importante per la squadra sassarese. Il giocatore aveva già da qualche tempo manifestato insoddisfazione per il clima che si respira intorno alla Torres e per le incertezze sul futuro della società. Aveva chiesto chiarimenti a Piraino ma non era riuscito ad avere le garanzie minime per poter andare avanti con la serenità necessaria. Così ha chiesto lo svincolo.
L’ultimo incontro era in programma l’altro ieri sera ma Piraino si è fatto attendere e quando è finalmente arrivato in sede è stato irremovibile. Scalzone aveva un’offerta vicino a casa ma il patron ha detto no. I toni si sono scaldati e il centravanti ha deciso comunque di partire. E’ tornato a casa ha svuotato l’armadio e ha fatto un biglietto per il traghetto veloce di ieri mattina da Porto Torres a Civitavecchia.
L’addio lascia un vuoto importante se è vero che appena due settimane fa, al termine del derby perso con la Nuorese, la società rossoblù aveva contestato la scelta di Bacci di mandare in campo il ragazzo solo nella ripresa, con i barbaricini già avanti di un gol. «Scalzone fa reparto da solo – aveva detto Minunzio –. E’ un giocatore fondamentale per l’attacco della Torres e il mister ha sbagliato a lasciarlo in panchina».
Parole che fanno a pugni con la situazione di oggi. E che avrà un costo. Scalzone infatti avrebbe liberato la società di un contratto mentre adesso Piraino dovrà comunque cercare un altro centravanti (anche ammesso che Scalzone ritorni a Sassari) e sobbarcarsi un altro “stipendio”.
Una grana tutt’altro che trascurabile anche perchè l’addio dell’attaccante conferma quello che in città è il segreto di Pulcinella: nello spogliatoio della Torres i malumori sono inversamente proporzionali ai risultati e anche se Bacci sta facendo di tutto per isolare la squadra è evidente che la protesta dei tifosi e le lacune della società si fanno sentire in maniera pesante. C’è un’immagine di quindici giorni fa che la dice lunga sul disagio che stanno vivendo i ragazzi. Alla prima giornata di campionato i giocatori sono entrati in campo e, istintivamente, si sono voltati verso la curva nord per chiedere il primo applauso della stagione. La vista dei gradoni vuoti è stato un colpo nello stomaco che solo Piraino ha potuto non sentire.
Il fatto è che il presidente in questa fase sembra avercerla col mondo, al punto che le indiscrezioni dell’ultim’ora lo vogliono in rotta di collisione anche con mister Bacci. All’allenatore sarebbe stata contestata un’attenzione particolare nei confronti di Ferrarini, uno dei giovani arrivati a Sassari ad agosto. Una preferenza legata forse a questioni economiche che Piraino non avrebbe affatto gradito. Come reagirà Bacci? C’è chi è pronto a scommettere che l’allenatore s’inchinerà all’ennesimo richiamo della società, chi invece sostiene che la pazienza del mister sia arrivata al livello di guardia e che ci sia un’altra valigia pronta ad essere imbarcata sul primo volo per Roma. Vedremo come andrà a finire sapendo che anche il risultato di questo pomeriggio non sarà ininfluente.
A.L.
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