Bronzo per De Vidi e Tarlao
Medaglie da atletica e ciclismo alle Paralimpiadi di Rio
RIO DE JANEIRO. Leggenda Alvise De Vidi: l’azzurro ha conquistato la medaglia di bronzo alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro sulla distanza dei 400 metri di categoria T51. Il veneto, classe 1966, ferma il tempo sul 1’22”38, stabilendo il suo primato personale, precededuto, sul traguardo, solo dal belga Genyn (1’20”82) e dal messicano Navarro Sanchez (1’22”38). Per Alvise si tratta della 15ª medaglia vinta a una Paralimpiade tra atletica e nuoto.
E arrivano ancora medaglie dal ciclismo. Sul circuito carioca di Pontal, Andrea Tarlao ha conquistato la medaglia di bronzo nella Road race C 4-5. Avvincente l’epilogo finale: a dieci metri dall’arrivo Dementyev è primo, l’australiano Donohe, nel tentativo di passarlo, rovina addosso all’ucraino. Donohe si rialza e taglia il traguardo a piedi. Per i giudici non è vittoria. L’oro va all’olandese Abraham, l’argento al brasiliano Chaman e il bronzo al nostro Andrea Tarlao (2’13”46 il tempo del friulano). Per l’Italia si tratta della 36ª medaglia ai Giochi di Rio. L’altro italiano in gara, Pierpaolo Addesi, termina la gara al settimo posto (2’15”41). È in gravissime condizioni il 48enne corridore iraniano Bahman Golbarnezhad, vittima di un incidente durante questa competizione: secondo «Globoesporte», è finito fuori strada in una delle discese del percorso.
Nel frattempo è botta e risposta tra Ivano Pizzi, ciclista abruzzese medagliato a Londra 2012, e la commissione tutela salute della Fic che lo ha escluso da Rio («è un duro colpo, una pugnalata alle spalle, non merito tutto questo»): la federciclismo parla di atto dovuto.
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