«Conterà molto l’approccio e i tifosi saranno fondamentali»
CAGLIARI. «Con l'Atalanta conta la testa". Massimo Rastelli non cerca scorciatoie. Chiama i suoi a una prestazione intensa, determinat. Con l'Atalanta non si scherza. Rastelli ha chiamato a...
CAGLIARI. «Con l'Atalanta conta la testa". Massimo Rastelli non cerca scorciatoie. Chiama i suoi a una prestazione intensa, determinat. Con l'Atalanta non si scherza. Rastelli ha chiamato a raccolta i tifosi: «Daremo l'anima dal primo minuto, stateci vicini» l'sms del tecnico.
Il messaggio l'ha lanciato per primo Tommaso Giulini: «Voglio che lo stadio sia una bolgia. Questo è il momento per mostrare affetto ai ragazzi. Loro devono meritarselo - ha detto il presidente rossoblù - ma mi auguro che il Sant'Elia diventi davvero caldissimo».
Al Cagliari si respira l'atmosfera giusta. Né isterie, né fretta. «Dimentichiamo la sconfitta di Bologna. Con l'Atalanta, squadra ostica e con ottime individualità, dobbiamo vincere. Non si tratta di partita da dentro fuori, ne mancano trentaquattro ma dobbiamo prenderci i primi 3 punti in casa».
Il tecnico ritrova Joao Pedro, il numero 10 potrebbe partire dal via. «Andiamo avanti con fiducia, voglio una prestazione propositiva e per approccio e determinazione voglio vedere la squadra capace di rimontare due gol alla Roma».
Il Cagliari - che ha chiesto e ottenuto di portare il lutto al braccio per la scomparsa di Nenè, scelta che si abbina alla scomparsa del presidente Ciampi - è carico a mille.
Abbiamo analizzato in settimana i pro e i contro della partita di Bologna, ma ora quel che più mi preme è vedere la squadra ammirata contro la Roma».
Con l'infortunio di Ionita più la ricaduta di Farias e senza lo squalificato Storari, Rastelli sorride al recupero di Joao Pedro. «Artur è pedina importante nel nostro scacchiere, ne dovremo fare a meno per un po', ma sono cose che capitano nell'arco di una stagione. Facciamo buon viso a cattivo gioco: spetta all'allenatore sapere trovare i rimedi giusti per fare fronte a questi spiacevoli inconvenienti. Devo trovare un nuovo equilibrio che mi permetta di mantenere la stessa identità di squadra: ho un'idea, lo spunto l'ho avuto fin dal match di Bologna».
Intanto l'Atalanta di Gasperini è osso duro. «Ha giocatori esperti, rapidi, fisici, abituati a lottare. Al di là dell'avversario però molto dipenderà da noi, dall'atteggiamento col quale ci presenteremo in campo. Ripeto, la testa farà la differenza».
Il tecnico accelera. E rimugina sui gol presi. «Sì, sono tanti, 7 in 3 partite. Dobbiamo lavorare sull'equilibrio e sulla concentrazione. Ma non mi aspettavo niente di diverso, in questo inizio di campionato. Rispetto all'anno scorso ci sono stati parecchi contrattempi: infortuni, alcuni giocatori sono arrivati successivamente in ritiro ed è stato più difficile l'assemblaggio di squadra"»I
Insomma, testa bassa e pedalare. Con una chiamata speciale per la tifoseria: «Mi aspetto uno stadio gremito, ribollente di passione. Contro la Roma i tifosi sono stati meravigliosi, ci hanno spinto a compiere l'impresa e recuperare una gara che sembrava persa: mi auguro succeda lo stesso anche oggi. Portare a casa i tre punti è fondamentale».
Mario Frongia
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