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Cagliari entusiasta per i Giganti biancoblù

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Cagliari entusiasta per i Giganti biancoblù

Bruno Perra (Fip): «Grande partecipazione, vedere certe sfide dal vivo aiuta tutto il movimento»

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CAGLIARI. Due giorni di grande basket, quattro partite di alto livello, almeno due delle quali degne di un turno di Eurolega, pubblico numeroso ed entusiasta. Il torneo internazionale City of Cagliari fa in archivio all’insegna del Galatasaray, che ha conquistato il primo posto, ma a vincere è stato soprattutto il basket. «Sono estremamente soddisfatto, come potrei non esserlo?» si frega le mani Bruno Perra, presidente della Fip regionale, che ha organizzato l’evento per il sesto anno consecutivo. Venerdì e soprattutto sabato il pubblico cagliaritano ha risposto alla grande, con tantissimi appassionati arrivati anche dall’hinterland e dal centro Sardegna.

«Ho visto anche quest’anno un grandissimo entusiasmo – spiega Perra –. Il pubblico ha risposto e vedere sulle gradinate tantissimi ragazzi mi conforta, perché poter vedere dal vivo dei grandi campioni è un grande stimolo per i giovani che si avvicinano alla pallacanestro. Il basket è uno sport affascinante, estremamente moderno, e vederlo giocato a questi livelli può fare soilo bene al nostro movimento».

A proposito, qual è lo stato di salute del basket in Sardegna? «Il nostro movimento è sanissimo ed è in crescita – assicura Perra –, come numero di tesserati siamo al top a livello nazionale in rapporto alla popolazione. I risultati della Dinamo fanno da traino, ma la pallacanestro viene praticata in tutta l’isola, anche nei piccoli centri c’è grande passione. Penso ai sacrifici che vengono fatti per partecipare ai campionati da chi abita alla Maddalena, a Tortolì, o a Calasetta, solo per fare due esempi. È un ambiente sano, dove i toni sono moderati e dove le esasperazioni non esistono. Credo che sia il modo giusto di affrontare lo sport e di viverlo comunque con grande passione. Io sono fermamente convinto che la Sardegna possa diventare l’isola del basket. Abbiamo un’eccellenza come la Dinamo ma anche una base solidissima».

Il grande tifo del pubblico cagliaritano nei confronti della Dinamo dimostra che il basket è riuscito in un “miracolo” che in sport come il calcio sempre irrealizzabile. «Io dico sempre che grazie al basket, e grazie alla Dinamo, abbiamo unito la 131. Ci sono tifosi che si muovono ogni domenica da tutta l’isola per venire a vedere le partite in piazzale Segni. Sentire i tifosi cagliaritani che cantano “Faccia di trudda” vale più di qualsiasi discorso».

Bruno Perra, alla guida della Federbasket isolana dal 2002, è in scadenza di mandato. Quali sono le sue intenzioni? «Mi ripresenterò – dice il dirigente cagliaritano –, ho ancora entusiasmo, passione e amore per questo sport. Naturalmente la mia candidatura da sola non vale niente, tutto dipende dalle società. Il basket è la mia vita e se i club vorranno io sono pronto a proseguire in questo percorso». (a.si.)

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