Debutto e gol a 15 anni, la gioia di Matteo Moro
GAVOI. La felicità è lo sguardo di Matteo Moro, quindici anni appena, figlio d'arte, il padre Sandro di gol ne ha fatti tanti. Ma lui la prima rete all'esordio nel campionato di Eccellenza non lo...
GAVOI. La felicità è lo sguardo di Matteo Moro, quindici anni appena, figlio d'arte, il padre Sandro di gol ne ha fatti tanti. Ma lui la prima rete all'esordio nel campionato di Eccellenza non lo dimenticherà mai. Come il mare di applausi alla sua uscita dal campo. «Quando ho visto la palla entrare – dice con sincerità – mi sono tolto un peso, quello del debutto». Franco Cottu mister del Taloro si gode i primi tre punti e apprezza «l'approccio alla gara e lo spirito dei giovani che si impegnano, si sacrificano e sanno ascoltare, abbiamo riscattato bene la sconfitta in coppa con il Tonara». Capitan Mele è stremato ma felice. Il portiere Romano Marchi raccoglie i complimenti, lui che è tornato a casa «perché al cuor non si comanda» e dice «abbiamo interpretato bene la gara, mettendo in mostra le nostre qualità». Laconico il presidente Pietro Maccioni: «Un avvio sorprendente nonostante la squadra sia ancora in fase di assestamento». Anche il vice Demetrio Manca è visibilmente soddisfatto, visti anche i recenti problemi di formazione. In casa Ilva l'allenatore Sandro Acciaro ammette che si tratta di una sconfitta pesante, forse causata da alcuni episodi sfavorevoli. «Pensavamo di fare una partita diversa. Nella ripresa abbiamo reagito bene – dice – ma in contropiede abbiamo dovuto concedere spazi, dobbiamo imparare a non perdere la testa». «Ci vuole più attenzione – chiosa Siazzu –, siamo stati puniti su palle inattive».
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