Medda: «Ma sono due punti persi»
La delusione dei galluresi. Steri: «Nel secondo tempo abbiamo giocato solo noi»
SASSARI. Viola di maglia e viola di rabbia. Contro se stessi, ripensando agli errori che hanno confinato il risultato del “Sanna” in un deludente pareggio. Il San Teodoro si morde le mani per aver mancato un successo che sembrava alla portata, considerando le tante occasioni avute per afferrarlo. «Ma se non si butta dentro la palla non si vince», commenta con amarezza l’ex torresino Stefano Medda, vice di un furioso Tomaso Tatti che ha preferito dileguarsi nel dopo gara. Troppo seccato (con la sua squadra) il mister per concedersi ai cronisti, ma anche Medda non è tenero. «Meritavamo di vincere, analizzando i 90’ la conclusione è sempre e solo la stessa: abbiamo buttato via due punti. Sarebbe stato importantissimo per noi, che siamo una matricola in questo campionato, uscire da uno stadio così importante con una vittoria. Ma quando si spreca tanto e si sbaglia perfino un rigore nel finale.... È mancata la concretezza in una partita preparata bene la gara e altrettanto bene interpretata. Ci ritroviamo con un punto e una montagna di rimpianti e rimorsi, per non averla saputa chiudere. Il gol subito? È stato frutto di un errore casuale», conclude Medda.
Gonfie di rammarico anche le parole di Alessandro Steri: «Nonostante la superiorità numerica e un secondo tempo in cui abbiamo giocato solo noi non siamo riusciti a vincere, gettando al vento due punti che sarebbero stati importantissimi e soprattutto meritati. Se non si segna purtroppo non si vince e sul morale pesa anche un’occasione d’oro come il rigore». Non si capacita della parità neppure il giovane portiere Davide Cherchi: «Non siamo stati brillanti sotto porta e abbiamo colpe anche sul gol incassato. La Torres ci ha messo animo e a noi resta un pareggio che non soddisfa».
Sandra Usai
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
