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«Una giornata speciale, avanti così»

Le lacrime di Pisacane e l’emozione di Rafael che ha parato un rigore

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CAGLIARI. Non solo punti e classifica. In Cagliari-Atalanta, primo successo in serie A dei ragazzi di Rastelli, c'è anche una bella storia di carattere, riscatto e rinascita personale. «E' stata per me una gara carica di emozioni - ha detto Fabio Pisacane - da quando ho capito che avrei potuto giocare mi sono passati per la testa tutti i momenti più bui della mia vita».

La pellicola che scorre veloce arriva fino al Pisacane quattordicenne, colpito improvvisamente da un virus al sistema nervoso che lo ha portato alla paralisi quasi totale degli arti per diversi mesi. Malattia sconfitta con la fede e con la forza di volontà. «Ho mangiato tanta polvere - ha aggiunto il difensore - voglio dedicare questa vittoria proprio a lei, la malattia che mi stava stroncando, e alla sfortuna, che mi ha sempre messo i bastoni tra le ruote». La rinascita si chiama serie A, la ricetta è una vittoria da protagonista dal primo al novantesimo minuto davanti al proprio pubblico. «E' andata bene - ha continuato il calciatore del Cagliari - un episodio stava per macchiare una grande prestazione sia da parte mia che da parte di tutta la squadra. Anche oggi ho avuto la prova che i sacrifici, alla fine, portano sempre dalla tua parte». Il fallo da rigore non c'era, o ancora meglio: se esistente, è stato commesso fuori dall'area. Per Pisacane, però, quello che conta è il poter ripartire da domani più forte di prima. «Chi mi conosce sa che sono meticoloso. Ringrazio la mia famiglia, che ha fatto di tutto per mettermi nelle condizioni di praticare questo sport con entusiasmo affiancato dai suoi più sani valori, ringrazio mia moglie che mi sopporta quando ogni giorno mi alzo alle sette del mattino».

Nella carrellata dei ringraziamenti non poteva mancare quello per mister Rastelli. «E' una persona giusta, leale e un grande lavoratore - ha precisato l'ex calciatore dell'Avellino - come è giusto che sia non mi ha mai regalato nulla. Quest'esordio è il traguardo più grande che potessi raggiungere».

Dopo di lui è la volta di Rafael, altro protagonista in positivo della bella vittoria di ieri contro i bergamaschi. «Un successo che ci mancava - ha detto il vice di Storari - la nostra classifica era un po' stretta per quanta stavamo lavorando sin dal ritiro. Sul rigore dico che fa la differenza, in settimana, il grande lavoro di studio, attraverso i filmati forniti dallo staff, dei rigoristi avversari». Dopo Paloschi, l'avvertimento è per tutti gli specialisti del campionato. «Sapevo che spesso tirava forte e centrale - ha concluso il portiere rossoblù - così ho deciso di muovermi sulla linea e poi fermarmi. E' andata bene, ora sotto con la Juve. Mercoledì dobbiamo crederci"».

Mauro Farris

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