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Olbia, attacco poco cinico rumors su Acquafresca

Olbia, attacco poco cinico rumors su Acquafresca

Pochi gol (appena 4) e troppi errori sottoporta: ai bianchi serve una scossa In attesa di Ragatzu, circola l’ipotesi dell’arrivo dell’ex bomber rossoblù

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OLBIA. «Ci servirà per fare esperienza». Così, a caldo, Mignani sulla seconda sconfitta dell’Olbia in cinque partite. L’allenatore vuole vedere ciò che va, nei bianchi, con maggiore evidenza rispetto a ciò che non va. La classifica, che lui dice di non guardare, dopotutto non è drammatica: l’Olbia è nella parte bassa, con 5 punti, 3 punti in più dell’ultima (Prato), 3 in meno del Tuttocuoio, squadra che sta a ridosso del gruppo forte, dall’Alessandria prima punteggio pieno (15 punti) al Livorno, prossimo avversario dell’Olbia, attestato a 10 punti.

Campionato lungo, ci sarà modo per recuperare: sul campo e sul mercato. Ma c’è qualcosa che balza in primo piano: l’Olbia deve essere più precisa, più cinica, in attacco. Ha fatto appena 4 gol, e tuttavia non sembra essere quello statistico il problema: anche altre squadre hanno quello score, anche se occupano gli ultimi quattro posti della graduatoria. Il problema è che l’Olbia le occasioni le crea, solo che le concretizza poco. Troppi errori sottoporta, difficili anche da contabilizzare. In questo Capello, che pure ha siglato due reti, e Kouko hanno molto da farsi perdonare. Le sconfitte non sono colpa loro, va precisato: ci sono stati errori della difesa, di mezzo, e poca lucidità del centrocampo.

Diciamo che se loro avessero segnato, in alcune occasioni, le cose sarebbero andate diversamente per l’Olbia. La cui unica vittoria, contro la Pro Piacenza, è arrivata grazie a un gol di un centrocampista: Piredda, pure lui autore di due gol complessivi. Che l’attacco abbia bisogno di una scossa, lo ha certificato Mignani: domenica, nel ko subìto con la Lupa Roma, ha promosso titolare Senesi, lasciando Capello in panchina. Motivazione: Capello aveva speso molto in queste prime quattro partite, andava fatto riposare. Sarà pure così, ma è chiaro che lì davanti, con Kouko che fa molto movimento ma non tira mai (anche con la Lupa, due occasioni non finalizzate), è tutto un cantiere. Mignani, giustamente, aspetta che Ragatzu, uno di categoria, sia nella condizioni migliore per schierarlo dal primo minuto: l’ex Cagliari ha anche una grande intesa con Cossu, il che non guasta.

Ma, secondo alcuni rumors, l’Olbia si starebbe guardando intorno, con un sondaggio per un nome di peso: Acquafresca, l’ex bomber del Cagliari oggi al Bologna. Solo un sogno?

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