La Nuova Sardegna

Sport

La solidarietà alla Nuova

Ordine, Assostampa e Ussi chiedono il rispetto delle regole

SASSARI. Domenica la Torres ha ritirato l’accredito ai giornalisti della Nuova che ogni domenica seguono la squadra. Lo ha fatto senza nessuna motivazione e ci ha impedito di accedere alla sala...

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Domenica la Torres ha ritirato l’accredito ai giornalisti della Nuova che ogni domenica seguono la squadra. Lo ha fatto senza nessuna motivazione e ci ha impedito di accedere alla sala stampa. Sull’episodio hanno preso posizione l’Ordine dei giornalisti, l’Associazione della stampa sarda e l’Ussi, il sindacato dei giornalisti sportivi. Ecco i tre documenti.

«Domenica in occasione della partita Torres – San Teodoro, i cronisti e il fotografo del quotidiano La Nuova Sardegna non sono stati ammessi allo stadio “Vanni Sanna”. Come è stato spiegato loro, la società rossoblù ha ritenuto di dover sospendere i loro accrediti. Una volta pagato il biglietto, i colleghi e il fotografo sono entrati allo stadio, ma ai primi è stato impedito l’accesso alla tribuna stampa, al secondo l’accesso al campo. Fatto ancora più grave, ai giornalisti è stato interdetto anche l’accesso alla sala stampa per le rituali interviste al termine della partita. L’Ordine dei giornalisti della Sardegna condanna fermamente l’episodio e auspica che simili fatti – che sono lesivi della libertà di stampa e di opinione e assumono una forma pericolosamente ritorsiva – non si verifichino ancora. Un conto è che una società sportiva ritenga, per sue ragioni, di dover sospendere qualsiasi uscita pubblica e di voler perciò proclamare il silenzio stampa. Altro conto è decidere con quali giornalisti e con quali organi di informazione parlare e con quali no, a quali domande rispondere e a quali no, quali critiche siano sopportabili e quali no. L’atteggiamento assunto in questa occasione dalla dirigenza della Torres è inaccettabile e deve essere censurato dall’intera categoria, alla quale compete il solo dovere di svolgere il proprio lavoro senza altri condizionamenti se non quelli imposti dalle norme, dal codice deontologico e dal rispetto della verità. Qualsiasi ulteriore provvedimento adottato dalla società nei confronti dei colleghi de La Nuova Sardegna – ai quali va la solidarietà del consiglio dell’Ordine e, per suo tramite, di tutti i giornalisti sardi ci vedrà fermamente ostili, decisi a tutelare in ogni sede e con ogni strumento consentito il fondamentale diritto alla libertà di informazione».

Questo il documento dell’Associazione della stampa sarda: «In Italia la libertà di stampa deve fare i conti con le minacce della criminalità organizzata, le pressioni della politica, le concentrazioni dei gruppi editoriali, una normativa sulle querele del tutto insoddisfacente e la crisi strutturale del settore: nessuno sentiva l’urgenza che ci si mettesse anche la Torres. Se la dirigenza tiene davvero all’immagine della squadra, potrebbe cominciare a tutelarla evitando atteggiamenti antidemocratici e controproducenti. Non sarà un mancato accredito a impedire ai giornalisti della Nuova Sardegna di raccontare in piena coscienza ai lettori quel che avviene in campo e fuori».

Questa infine la nota dell’Ussi: «Il consiglio direttivo dell'Ussi Sardegna esprime vicinanza e solidarietà ai colleghi de "La Nuova Sardegna" per quanto accaduto al Vanni Sanna di Sassari prima e durante la partita Torres-San Teodoro del 18 settembre. Un comportamento che riteniamo inaccettabile. Anche perché mette in difficoltà l'esercizio legittimo del diritto di cronaca. In attesa di ulteriori sviluppi, l'Ussi Sardegna, nel riservarsi altre iniziative, è vicina e manifesta la massima solidarietà ai colleghi de "La Nuova Sardegna".

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative