A Roma festa per i campioni di Rio
Grande accoglienza per Zanardi e tutti gli altri di rientro dal Brasile
ROMA. Applausi, sorrisi, qualche lacrima. Ma soprattutto affetto: autentico, sincero, avvolgente. Grande festa ieri mattina all’aeroporto di Fiumicino, dove sono sbarcati i 64 partecipanti alle Paralimpiadi di Rio. Ad accogliere Alex Zanardi, Assunta Legnante, Francesco Bocciardo, Federico Morlacchi, e tutti gli altri, erano in tanti, fra parenti, appassionati sportivi e non. Tutti entusiasti e raccolti sotto un pannello di saluto con la scritta “Bentornati campioni. Grazie per averci regalato un’emozione unica”.
I primi a uscire per il ritiro bagagli sono stati Alex Zanardi e Francesca Porcellato, plurimedagliati paralimpici, sorridenti e soddisfatti. «Ecco i due ragazzini dell’handbike: 90 anni in due!», la battuta scherzosa di Zanardi, che poi ha aggiunto: «Alla soglia dei 50 anni riuscire a portare a casa due ori e un argento è tanta roba, sono molto contento. Alla vigilia ci contavo, ma le gare paralimpiche sono imprevedibili». «Ero alla decima Paralimpiade, alla terza disciplina e al secondo bronzo che per me vale oro. Evviva», ha aggiunto la Porcellato». E la napoletana Assunta Legnante, che a Rio ha vinto nel peso, bissando il successo conquistato quattro anni fa, a Londra, ha fatto notare che, quella azzurra, «è una squadra giovane, ma ricca di talenti: sono stata molto felice di essere il capitano della squadra di atletica. Con le nostre sei medaglie – ha aggiunto – abbiamo confermato quelle di Londra, abbiamo fatto sì che questo bottino salisse a 39 medaglie. Adesso ci riposiamo un pò e poi, passo dopo passo, l’anno prossimo si andrà verso i Mondiali di Londra, con un occhio a Tokyo 2020».
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