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«Abbiamo voglia di riscattarci ma non sarà una gara semplice»

«Abbiamo voglia di riscattarci ma non sarà una gara semplice»

TORINO. La sconfitta di Milano contro l’Inter non ha tolto il buon umore a Massimiliano Allegri che guarda con fiducia alla sfida di stasera contro il Cagliari. «Non è una partita giocata male che...

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TORINO. La sconfitta di Milano contro l’Inter non ha tolto il buon umore a Massimiliano Allegri che guarda con fiducia alla sfida di stasera contro il Cagliari. «Non è una partita giocata male che può creare un dramma. Credo che abbia poco senso e mostri delle insicurezze», ha detto il tecnico in conferenza stampa alla vigilia della gara contro i sardi. Per ora non ci saranno stravolgimenti di modulo ma «sicuramente nel corso dell’anno la squadra dovrà cambiare struttura di gioco per sfruttare le caratteristiche dei giocatori che ha davanti. In tutte le cose ci vuole tempo e soprattutto ci vuole equilibrio perchè se una partita giocata male toglie tutte le certezze che abbiamo, vuol dire che stiamo sbagliando strada», ha aggiunto Allegri.

L’allenatore della Juventus è sicuro che «oggi sarà diverso. Essendo usciti da Milano sconfitti e con tante critiche ci sarà una reazione. Guardando le partite giocate dovevamo avere 8 punti. Ne abbiamo 9 e quindi ne abbiamo uno in più. Tutti ci aspettavamo e volevamo 12 punti ma credo che 9 siano giusti». Certo è che vincere a Milano sarebbe stato un primo passo importante: «Era uno snodo nel senso che mettevamo l’Inter a 8 punti e la Roma a 5. La Juventus a 12 punti con quattro scontri diretti già giocati era un piccolo vantaggio e avremmo dato un segnale forte a tutto il campionato».

Dunque, «La partita di stasera è da vincere per riscattare Milano - ha aggiunto Allegri - Il Cagliari è sbarazzino. Ha giocatori davanti molto bravi come Sau, Borriello, Joao Pedro. Non sarà una partita semplice e bisognerà giocare molto meglio tecnicamente altrimenti faremo fatica».

Tiene banco la prestazione di Pjanic finora non all’altezza delle aspettative, forse anche per una posizione diversa da quella attesa. Allegri ha però una sua teoria: «Nella Bosnia Pjanic gioca nei due di metà campo. Nella Roma con Spalletti giocava nei due di metà campo. La sua posizione è quella lì, che poi giochi a due, a tre o da mezzala non fa differenza. Non è una mezzala classica che si inserisce, che copre 50 metri, è un giocatore straordinario vicino all’area e secondo me domenica ha fatto una buona partita. Va sfruttato per le caratteristiche che ha. Per il resto, Khedira ha fatto 7 partite, è normale che abbia bisogno di recuperare».

«Abbiamo Lemina, Pjanic, Asamoah, Hernanes che è un giocatore importante e deve rimanere tale - ha proseguito Allegri - Tutti i giocatori che abbiamo si devono sentire importanti. Per Hernanes si deve avere rispetto che va aiutato perchè in casa non può succedere che appena lo metto in campo venga fischiato». Una novità ci sarà in difesa: «Rugani gioca. È cresciuto molto e sarà un giocatore che giocherà 10 anni alla Juventus».

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