«La Torres? Una partita che vogliamo vincere»
Giacomo Cocco, capitano del Latte Dolce, lancia la sfida ai rossoblù di Bacci «Siamo sereni, sappiamo che per fare punti dobbiamo sempre dare il massimo»
SASSARI. La seconda trasferta del campionato si è conclusa come la prima, con una sconfitta. Nel mezzo, una convincente vittoria casalinga e nel futuro prossimo, tra quattro giorni, il derbissimo con la Torres. Il Latte Dolce vive queste prime settimane da matricola della serie D in modo altalenante, se si parla di risultati, ma con una certezza, espressa a chiare lettere dal suo capitano, il veterano Giacomo Cocco, oltre 350 presenze con la maglia biancoceleste. «La nostra regola è sempre la stessa, su qualunque campo e contro qualunque avversario, a prescindere dalla categoria in cui si gioca: dare tutto in ogni gara, sputare sangue ogni domenica».
Così è stato a Ostia all'esordio e a Sassari contro il Lanusei, ma anche ad Arzachena domenica scorsa e lo sarà soprattutto nel prossimo turno, quando il "Vanni Sanna" si vestirà per l'occasione di biancoceleste per accogliere una stracittadina che vedrà la Torres in qualità di ospite in quello che da sempre è il suo campo. «Saranno per noi 90' come tutti gli altri, con 3 punti in palio da conquistare con lo spirito che ci contraddistingue», sostiene l'esterno sassarese, che carica i compagni in vista di una sfida che, al di là delle dichiarazioni ufficiali, come tutte le altre proprio non è.
In particolare di questi tempi, con la blasonata squadra rossoblù che vive uno dei suoi peggiori momenti mentre i neopromossi "cugini", che il calendario indica come padroni di casa, sono animati da grande entusiasmo e dotati di più certezze. «Stiamo affrontando la settimana di avvicinamento al derby - dice Cocco - sereni, lavorando con la concentrazione che l'impegno richiede. Ai nostri giovani dico di stare tranquilli e di dare tutto sul campo, perchè solo così si può far bene».
E tornare a strappare un risultato positivo, dopo il 2-1 subito ad Arzachena che non ha intaccato il morale della truppa di mister Paba. «Siamo rimasti a mani vuote ma la prova è stata positiva e ha dimostrato che in questo campionato possiamo starci anche noi. Ottenere la salvezza non sarà facile, ma è un traguardo alla nostra portata se ci metteremo sempre l'anima», afferma il capitano biancoceleste, orgoglioso come tutti i suoi compagni di far parte di un progetto sportivo basato su forze locali, dalla dirigenza agli sponsor, dal tecnico ai giocatori.
Sandra Usai
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