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L’Olbia prova a sgambettare il Livorno

di Guido Piga
L’Olbia prova a sgambettare il Livorno

Serie C, oggi alle 14,30 al Nespoli il big match con la nobile decaduta. Ragatzu potrebbe giocare dal primo minuto

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OLBIA. “Ci vediamo domani alla partita, allora. Ti conviene prendere il biglietto oggi”.

“No, lo faccio domani , poco prima della partita”.

“Ma scherzi? Fallo oggi, domani ci sarà troppa fila. C’è il Livorno!”.

“Tu dici?”

“Sì, ti consiglio di fare così. Perdi meno tempo, e poi così ti gusti tutta l’attesa allo stadio”.

Dialogo rubato ieri mattina, al mercatino nelle traverse di viale Aldo Moro. Forse non è neppure il caso di precisarlo, ma i due, uomini, sulla quarantina, parlavano di calcio. Di Olbia-Livorno, partitissima, almeno per la serie C, almeno sul fronte bianco, in programma oggi al Nespoli, calcio d’inizio alle 14.30.

Segnale di qualcosa che sta cambiando: al mercatino o ci si lamenta del tempo (e quello di ieri è stato beffardo, prima un sole caldo che invitava al mare, poi, d’improvviso, pioggia e vento) o dell’economia o della politica. Di calcio, almeno a Olbia, non se ne parlava così tanto come in questi ultimi mesi. Il rientro dell’Olbia in serie C, la programmazione senza annunci roboanti della nuova società, una squadra che non è niente male, insomma tutte queste cose messe insieme hanno riscaldato il cuore dei tifosi. I risultati, se non sul campo (due sconfitte, due pareggi, una vittoria), sono arrivati sulle tribune del vecchio Nespoli: molto pubblico, sempre oltre i mille spettatori fra Coppa e campionato.

E oggi, con il tempo ballerino, le gradinate potrebbero essere affollate come da tempo non accadeva. Anche perché davanti c’è il Livorno, una nobile decaduta, una squadra con cui Olbia ha avuto e ha naturali rapporti commerciali per via dei porti e con cui l’Olbia, nel decennio d’oro della serie C, anche, e non buoni. Dieci le sfide nella serie C unica, bilancio assai brutto: una sola vittoria, tre pareggi, sei sconfitte.

Acqua passata. Oggi è un’altra storia, un’altra sfida, tutto è aperto. Il Livorno - una delle tre favorite del girone, con Alessandria e Cremonese - arriva a Olbia con 10 punti, contro i 5 dei bianchi. Ma lascia a casa numerosi giocatori: Jelenic, Cellini, Grillo, Marchi e Vantaggiato. Mister Foscani opterà per il 4-3-1-2: Mazzoni; Toninelli, Gonnelli, Rossini, Lambrughi; Giandonato, Luci, Ferchichi; Venutucci; Murillo, D’Agnello (o Maritato).

L’Olbia risponderà con il suo, di 4-3-1-2: Montaperto; Pinna (o Pisano), Dametto, Miceli, Cotali; Muroni, Geroni, Piredda; Cossu; Capello (o Ragatzu), Kouko.

Mister Mignani ha le idee chiare, ma ama la pretattica, quindi tutto è possibile. Per esempio, Pisano, reduce da due belle gare, potrebbe rifiatare: non aveva ancora la preparazione sufficiente, meglio non rischiare troppo. Ma sarà proprio così? L’ex Cagliari, con la sua esperienza in difesa, contro il Livorno potrebbe essere utilissimo.

In attacco, Ragatzu, attesissimo dai tifosi, teoricamente potrebbe partire dal primo minuto, ma proprio perché reduce da due infortuni, e quindi senza molta preparazione, potrebbe entrare in campo nella ripresa. Due pensieri, per Mignani, tutt’altro che brutti.

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