Artedino boccia il mister: «Umilia i giocatori»
Il presidente è durissimo, in settimana la resa dei conti. «Quando si perde la colpa non è degli altri»
NUORO. A fine gara c’è da registrare la durissima presa di posizione del presidente Michele Artedino: «Sono deluso più che dal risultato dalle dichiarazioni del mister che non condivido. Questa squadra è stata costruita per puntare ai playoff, tutti i reparti sono stati completati sotto la stretta supervisione del mister che ha avvallato ogni scelta e che ha dichiarato di avere una squadra forte e altamente competitiva. Oggi per la seconda volta in due partite in casa critica i giovani e parla di coperta corta con una rosa di 26 giocatori e dopo aver rifiutato gli innesti che la società gli metteva a disposizione. Quando si vince non si può essere personalmente fenomeni e quando si perde la colpa è sempre degli altri. Un tecnico che non crede nel suo gruppo e nei mezzi messi a disposizione con tanti sacrifici dalla società non mi piace, i giovani per crescere vanno protetti e non umiliati. Spero che tutto si risolva in settimana dopo un confronto col mister. Ma la società si riserva di prendere le sue decisioni». Questo il commento dei giocatori: «È una sconfitta meritata, perché il Flaminia ha giocato meglio di noi. – sottolinea Valerio Frasca-. Erano più squadra, arrivavano sempre prima sul pallone nei corner. Una gara che è stato giusto perdere. Una volta su quattro la pareggi e una su dieci la vinci. Da quando sono qui ho sempre giocato e mi prendo le responsabilità di questa sconfitta insieme ai giocatori più esperti che devono dare qualcosa in più. Siamo una squadra e quando scendiamo in campo dobbiamo dare quello che la gente si aspetta. Meglio perdere giocando la partita che in questo modo per negligenza, per poca voglia di fare. La reazione c’è stata, ma tardi. Ormai la partita era incanalata. Lo vedevi dallo sguardo dei ragazzi, non riuscivano a trovare gli equilibri. Raramente ho visto al Nuorese in difficoltà come nel primo tempo. Loro sono una squadra forte che gioca assieme da tanto tempo». «Abbiano affrontato una buona squadra ben messa in campo che giocava un buon calcio. Siamo andati subito in difficoltà, non siamo riusciti a trovare il ritmo e abbiamo sofferto. sottolinea Alessandro Cadau, capitano della Nuorese -. Nella ripresa c’è stata una reazione, ma non è bastata. Una sconfitta ci può stare perché il Flaminia oggi è stato superiore. La reazione c’è stata nel’ultimo quarto d’ora». (gi.sa.)
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